Montallegro: La sindaca Scalia fa marcia indietro non si dimette

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La sindaca di Montallegro, Caterina Scalia, 55 anni, nubile, impiegata presso l’Asp, in servizio all’ospedale di Ribera, non si dimette più. La prima cittadina fa marcia indietro e spiega la sua nuova decisione con “un senso di responsabilità verso la comunità. Siamo in piena emergenza covid, i casi crescono esageratamente, stamattina mi hanno confermato la positività dei 9 soggetti riscontrati nelle giornate di prevenzione scolastica, naturalmente aggiungeremo le rispettive famiglie. I numeri potrebbero essere tantissimi. Il rischio è molto. Il ruolo del sindaco è diverso da quello dei consiglieri comunali. Le mie eventuali dimissioni o sfiducia significherebbero il commissariamento per un lungo periodo di questo comune, con le sue conseguenze. E come dice qualche amico la gestione commissariale non può essere migliore della gestione del peggiore sindaco”.
L’annuncio delle dimissioni la Scalia l’aveva fatto il 27 dicembre scorso, tre giorni dopo che il consiglio comunale ha approvato il conto consuntivo, quando a 24 ore di distanza 4 consiglieri, tra minoranza e maggioranza, Giovanni Cirillo, Giovanni Panarisi, Delia Todaro,Vito Gioacchino Scalia, hanno depositato una mozione di sfiducia. Tre settimane di riflessione ed ieri l’annuncio su face book. “Non lascerò questa comunità allo sbaraglio – scrive la sindaca eletta nel 2017 – senza dirigenti, senza bilancio e soprattutto in questo bruttissimo momento di pandemia con decine di famiglie in quarantena. Non abbandono la barca in difficoltà. Mi appello al buon senso dei consiglieri comunali che saranno chiamati a votare la sfiducia”.