La città ha un nuovo centenario. Si tratta di Ignazio Di Grado che è stato festeggiato nella sua abitazione di via Marconi dai tre figli: Andrea sposato con Franca Sarullo, Calogero ccon Leonarda Gatto e Giuseppa con Calogero Smeraglia. A fargli onore il sindaco Matteo Ruvolo che gli ha donato una pergamena-ricordo, l’assessore Mariella Ragusa, e i tre parroci don Giuseppe Argento, don Ignazio Puccio e don Emanuele Casola.

Il nonnino ha 7 nipoti: Ignazio, Giusy, Giusy, Mariaconcetta, Gregorio, Liliana e Mariarita ed 8 pronipoti: Diego, Carla, Riccardo, Chiara, Gloria, Vincenzo, Andrea, Giorgia. Non sono mancati torta, palloncini e tanti fiori. Sta bene, è lucido e con un soffio ha spento le candeline.

Il nonnino è figlio di Andrea e Giuseppa Farruggia. La coppia ebbe otto figli, Caterina, Ignazio, Carmela, Vincenzo, Liborio, Alberta, Francesca e Maria. Oggi sono viventi Ignazio e Maria. E’ nato il 10 dicembre 1920, ma i genitori lo hanno scritto all’anagrafe il 6 gennaio successivo. Si è sposato il 24 gennaio 1948 con Giuseppa Corsentino, deceduta nell’ agosto 2016, nella chiesa di Santa Teresa, parroco don Onofrio Verde e testimoni di nozze Luciano Gentile e Paolo Soldano.

Lo storico Dino Lentini ha fatto le ricerche. Il centenario ha svolto l’attività di agricoltore a Ribera e di operaio in fabbrica per 12 anni in Gran Bretagna. Durante la seconda guerra mondiale, fu fatto prigioniero in Africa dagli Americani e trasferito in California dove incontrò il riberese Sciacchitano.





