Ribera: I giovani con una fiaccolata dicono no alla droga

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Alcune centinaia di giovani ieri sera hanno partecipato alla fiaccolata per Alessio, il giovane morto per uso di sostanze stupefacenti. Si è trattato di un momento di riflessione che, voluto dalla famiglia del giovane ventunenne e destinato a tutta la comunità riberese, si è svolto nell’ambito della festa religiosa dell’ Immacolata. Nel corso della messa, e subito dopo fuori, davanti la chiesa madre, l’arciprete don Giuseppe Argento ha lanciato un appello ai giovani a non sentirsi soli perché le famiglie e la chiesa sono a loro fianco per combattere droga e spacciatori.


Toccanti sono state le testimonianze del responsabile della comunità terapeutica onlus “Casa dei Giovani” di Mazara del Vallo, Biagio Sciortino, in collegamento video, a cui la famiglia di Alessio ha voluto donare un assegno, un contributo in denaro, frutto della raccolta di amici, e anche la lettera, letta dall’arciprete, di un giovane che ha voluto rimanere anonimo, ex drogato riberese che ha raccontato la sua esperienza di vita e di uscita dalla droga, dopo essere stato in comunità.
Alla fine della funzione religiosa, in piazza Giovanni XXIII, davanti la chiesa, un nutrito gruppo di giovani e tanti riberesi, disposti a cerchio di fronte ad un braciere, hanno accesso centinaia di fiaccole, hanno partecipato ad una fiaccolata statica, hanno accolto l’invito dell’arciprete don Giuseppe Argento e del parroco dell’Immacolata don Antonio Nuara alla speranza e hanno promesso di lavorare fianco a fianco per debellare il terribile fenomemo che tante vittime continua a fare anche a Ribera. E’ stata annunciata la prossima nascita a Ribera presso la parrovcchis della chiesa madre di un centro di ascolto per giovani e famiglie collegato alla comunità “Casa Rosetta” di Caltanissetta retta da don Vincenzo Sorce.