Eraclea Minoa: E’ arrivato il parere del Paur per il progetto antierosione di Eraclea

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Finalmente cade l’ultimo ostacolo burocratico per avviare i lavori del ripascimento della spiaggia e della realizzazione a mare del frangiflutti sul litorale di Eraclea Minoa. In videoconferenza, lunedì, si è conclusa, con esito positivo, la conferenza dei servizi decisoria sul progetto della spiaggia di Eraclea Minoa, con il rilascio del Paur (Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale) che era diventato in questi ultimi mesi l’unico ostacolo finale per dare corso al progetto, già finanziato da qualche anno dalla Regione Siciliana.


Lo ha reso noto il sindaco di Cattolica Eraclea Santino Borsellino che ha partecipato, con una decina di enti presenti sul territorio, alla conferenza e che dall’inizio dell’anno ha chiesto con insistenza di dare corso ai lavori, nel più breve tempo possibile, invitando le varie istituzioni ad accelerare la predisposizione degli atti necessari perché l’opera pubblica è stata già appaltata. Ancora oggi, quando gli ostacoli sembrano rimossi, il primo cittadino cattolicese precisa: “Non indietreggiamo di un millimetro su questa battaglia e cercheremo di non permettere che la farraginosa burocrazia torni a bloccare questo indispensabile e importante progetto che deve dare ossigeno al turismo, all’economia e alla cultura del nostro territorio”.
Il parere del Paur sarà ora trasferito sul tavolo del commissario regionale Croce contro il dissesto idrogeologico Sicilia per cui i lavori potrebbero prendere il via prima della fine dell’anno con l’arrivo di una ditta del Nord Italia che ha avuto in appalto l’opera che sarà realizzata con i 4 milioni e 100 mila euro finanziati da tempo. Il progetto prevede la realizzare a mare, di fronte alla spiaggia, di tre barriere sottomarine, quasi a pelo d’acqua, contro cui andranno ad infrangersi i marosi che in questi anni hanno eroso lo splendido litorale di sabbia dorata e depauperato il bosco demaniale, a ridosso di Capo Bianco. E’ in programma pure il ripascimento della spiaggia con la sabbia che sarà prelevata dalla spiaggia di Siculiana Marina e trasportata ad Eraclea Minoa.
A parte il danno al settore turistico per la presenza sul pianoro dell’area archeologica di Eraclea, sulla vicenda c’è stata la presa di posizione dei ristoratori presenti sul litorale i quali temono per l’esistenza degli stabilimenti balneari, per i posti di lavoro di diverse famiglie e per il mancato riequilibrio dell’ambiente naturale.