Giuseppe Maurizio Piscopo si laurea in suonate e serenate nei saloni dei barbieri di un tempo

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Giuseppe Maurizio Piscopo, 67 anni, insegnante elementare di Favara, da poco in pensione, fisarmonicista per passione, ha conseguito la laurea simbolica in “Suonate e serenate al chiaro di luna” all’ università della barba di Palermo, con l‘insegnamento di musiche dei barbieri.
Relatore della tesi “Quando i barbieri partivano per la lontana Merica”, nel salone da barba di via Catania, 25, nel capoluogo siciliano, è stato il “barbiere-rettore” Franco Alfonso, il decano dei barbieri di Sicilia, che da 20 anni “acconcia” e pettina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


Grande festa con “lection magistralis” e suonata di fisarmonica di Piscopo, con rosolio di Favara, taralli di Racalmuto, i fichindia di Roccapalumpa e cannoli di ricotta di Lercara Friddi. Era presente il prof. Salvatore Ferlita, docente all’università “Kore” di Enna il quale ha tenuto una relazione sull’arte musicale di Piscopo e sulle tradizioni di antichi mestieri che scompaiono.
“Il mio sogno – dice il musicista favarese – resta quello di trasformarmi in cantastorie con un’Ape carica di libri e strumenti musicali per girare la Sicilia e raccontare le storie della mia terra con i temi degli emigranti e dei barbieri. Continuerò per passione a suonare nei saloni dei barbieri con Antonio Zarcone, Peppe Calabrese, Mimmo Pontillo, Nino Nobile, Pasquale Augello, Raffaele Pullara e Mario Vasile.


Il maestro Piscopo si è battuto con tutte le sue forze perché le musiche dei barbieri diventassero patrimonio dell’umanità così com’è avvenuto con il fado in Portogallo. Maurizio Piscopo dice che tutto quello che sa l’ha appreso da un barbiere di Favara mastro Agostino che aveva il salone in piazza Cavour, dove tornerà a suonare prossimamente con la sua fisarmonica assieme agli amici musicisti della “Compagnia Popolare Favarese” .