Giuseppe Maurizio Piscopo si laurea in suonate e serenate nei saloni dei barbieri di un tempo

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Giuseppe Maurizio Piscopo, insegnante elementare di Favara, da poco in pensione, domani consegue la laurea in “Suonate e serenate al chiaro di luna” all’ “università della barba di Palermo, con l‘insegnamento di musiche dei barbieri. Relatore sarà il barbiere Franco Alfonso.
Ecco come Giuseppe Maurizio Piscopo racconta alcuni momenti musicali vissuti nelle sale da barba nei decenni passati.

“Ci sono ricordi che non si cancellano nella vita di un uomo, quelle vissute durante l’esperienza nelle prime accademie musicali, quando le sale da barba erano il centro della vita del paese, quando il barbiere con il farmacista, il prete, il medico e il maresciallo dei carabinieri erano le figure principali ed influenzavano la crescita dei giovani. Allora i saloni erano un ritrovo obbligato dove si incontravano i maschi con i loro sogni e le loro aspirazioni e dove si affrontano le principali questioni del mondo. Dal barbiere si apprendevano mille cose: si parlava di scienza, di feste, di santi, di astronomia, di politica, di donne rubensiane. A Natale venivano regalati i calendarietti profumati con il cordoncino di raso rosso, con le dive del cinema in costume. Uno scandalo per quei tempi. I calendari si tenevano nascosti nel portafoglio dove le nostre nonne mettevano la figura di un santo per proteggerci, così il sacro ed il profano si scontravano. I barbieri facevano mille cose: tiravano i denti, davano pomate e unguenti, curavano le ossa, curavano gli animali con la muffata, facevano gli “scoppi” per curare il sangue marcio, vendevano terreni, portavano matrimoni, riparavano orologi. Erano considerati medici selvaggi perché estraevano le pallottole ai latitanti durante i conflitti a fuoco con i carabinieri. E nei tempi morti tiravano dal chiodo la chitarra e il mandolino e suonavano delle musiche straordinarie, composte da loro stessi, erano note che sembravano scendere dalle scale del paradiso” . Era una memoria condannata dannatamente all’oblio se qualcuno non se ne fosse occupato” .
Il maestro Piscopo si è battuto con tutte le sue forze perché le musiche dei barbieri diventassero patrimonio dell’umanità così com’è avvenuto con il fado in Portogallo. Maurizio Piscopo dice che tutto quello che sa l’ha appreso da un barbiere di Favara mastro Agostino che aveva il salone in piazza Cavour.


“Un giorno il barbiere mi vide piangere – racconta il maestro Piscopo – che nella vita avrebbe voluto fare il couturiere per signora, il sarto dell’alta moda per vivere a Parigi. Il mio sarto in una partita a zichinetta aveva perduto il locale, gli specchi, le poltrone, i vestiti ed aveva promesso che se avesse perso quella partita sarebbe emigrato in America con il piroscafo. Era una giornata di pioggia e le campane suonavano a morto. Il sarto fumò l’ultima sigaretta della giornata, guardò il cielo che non prometteva nulla di buono e disse:-“Con le carte mi potrò rifare, per la morte c’è tempo”! Mastro Agostino con la gentilezza che lo distingueva mi fece entrare nel suo salone e suonò per me soltanto una sua composizione al mandolino, che mi colpì al cuore. Era una specie di ninna nanna che descriveva un mondo poetico e lontano, quello di un carrettiere che al suono delle cianciane si addormenta e il suo cavallo che conosce la strada lo porta fino alla porta di casa con il tintinnio delle cianciane”.


Questa ed altre storie il maestro Giuseppe Maurizio Piscopo le ha custodite gelosamente e si è battuto con tutte le sue forze perché le musiche dei barbieri diventassero patrimonio dell’umanità così com’è avvenuto con il fado in Portogallo. Per questo suo amore per il mondo dei barbieri, il prossimo 30 settembre il decano dei barbieri siciliani, Franco Alfonso consegnerà a Maurizio Piscopo una simbolica laurea della barba in Serenate e Suonate Popolari. Tra bicchierini di rosolio di Favara, cannoli di Lercara, taralli di Racalmuto e fichidindia di Roccapalumba, Piscopo terrà la sua “lezio magistralis” sui barbieri che partivano per la lontana “Merica” e con gli amici di sempre terrà un concertino per fisarmonica, chitarra, e mandolino. Con questa laurea Piscopo potrà continuare a suonare la fisarmonica in tutti i saloni della Sicilia. E inizierà a suonare a Favara nel salone del giovane Agostino Fanara.