Ribera: Coronavirus, spasmodica attesa per i responsi dei tamponi a Ribera e Montallegro

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C’è una certa spasmodica attesa per i responsi dei tamponi effettuati su pazienti già affetti da coronavirus. Si tratta di diversi casi, già accertati dalla presenza del virus, a Ribera, a Montallegro e in parte anche a Calamonaci per cittadini che hanno terminato la quarantena. A Ribera, nella giornata di oggi sarà sottoposta al secondo tampone la coppia che era ricoverata (solo il marito, la moglie accudiva) in ospedale a Sciacca, in medicina, poi dimessa e in isolamento a Ribera. C’è attesa anche per il familiare della giovane donna partoriente, sempre positiva, che ha perso la bambina. Altri due riberesi, un pensionato e un medico, aspettano tra qualche giorno l’effettuazione del secondo tampone, in quanto positivi al primo, oggi in quarantena.
Anche a Calamonaci, dove era stato per alcuni giorni un giovane locale proveniente da Pisa, c’è attesa per conoscere la situazione sanitaria del ragazzo che come gli altri è asintomatico. Hanno superato, senza alcun sintomo, la quarantena una trentina di calamonacesi che avevano incontrato il giovane universitario. C’è ansia pure a Montallegro dove un’anziana donna, ricoverata all’ospedale di Ribera, è stata giudicata “sospetta coronavirus” e trasferita al centro covid 19 di Partinico. Si aspetta per oggi il responso sul tampone che pare avesse suscitato dei dubbi. Ieri la situazione in tutti i paesi del distretto sanitario è apparsa tranquilla, almeno per i casi positivi e per gli eventuali contagiati.
La novità è rappresentata dal fatto che decine e decine di riberesi, anche famiglie intere, hanno telefonato a sindaco Carmelo Pace per chiedere un suo intervento in quanto bloccati in Calabria, a Villa San Giovani, provenienti dal Nord Italia e impossibilitati ad entrare Sicilia. Il primo cittadino, tuttavia, ha chiamato gli uffici della Regione Siciliana che hanno confermato le ultime disposizioni normative del decreto del presidente Musumeci. Si passa lo Stretto solo per gravi motivi di salute. Telefonate al sindaco anche da giovani, studenti e lavoratori da Londra, Buenos Aires, Milano e Modena.