Ribera: L’ inciviltà dei cittadini…..anche con il coronavirus

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Che qualche riberese, speriamo del tutto isolato, fosse incivile e maleducato è un fatto che abbiamo ormai scritto da tempo. Ma che l’inciviltà possa continuare ancora in questi giorni drammatici del coronavirus, quando tutti dovremmo essere più sensibili e rispettosi delle regole, al cospetto di una crisi sanitaria così delicata e di fronte alla morte che è arrivata pure da noi “per o con” il virus, ci rattrista molto e ci fa un tanta rabbia perché mostra la mancanza di cultura, di educazione, del rispetto degli altri in un momento tragico per noi e per la nazione.
Non siamo in condizione di dare lezioni del buon vivere a chicchessia. Vi proponiamo soltanto due immagini riprese in quartieri diversi della cittadina, quando dovremmo stare rinchiusi a casa.


Stamattina, sulla strada che dalla statale 386, di fronte al monumento a Padre Pio, proprio dietro la palestra dell’ex scuola media “Crispi”, sull’asfalto che porta al serbatoio comunale dell’acqua potabile, sono stati trovati centinaia e centinaia di sacchetti ripieni di rifiuti solidi urbani.
Non sono caduti dal cielo, ma sono stati abbandonati da cittadini, parecchi, incoscienti che non vogliono fare la raccolta differenziata. E dire che gli operatori della società “Ribera Ambiente” garantiscono il servizio tutti i giorni, davanti casa, di porta in porta.
Gli operatori, veloci e puntuali, data l’emergenza, stamattina hanno riempito tre grossi furgoni di rifiuti di ogni genere.


Altra immagine, ripresa davanti ad un grosso supermercato riberese. Di fronte alle porte automatiche e nel posteggio delle auto giacciono per terra decine e decine di mascherine e guanti, crediamo, utilizzate dai cittadini-avventori e poi abbandonate per terra, nonostante la presenza dei contenitori. Un solo commento….. “Viva la civiltà !”