Ribera: L’ospedale trasformato in rianimazione coronavirus ?

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L’ospedale di zona di Ribera sarà trasformato in posti di rianimazione coronavirus ? E’ questo l’interrogativo che serpeggia da ieri nella cittadina dopo la visita del commissario degli ospedali Riuniti Sciacca-Ribera Alberto Firenze al nosocomio, accompagnato da dirigenti medici e tecnici. L’arrivo istituzionale, dopo la nomina regionale, è arrivato l’indomani della individuazione del quinto caso di covid 19 nella persona di un pensionato prima ricoverato in medicina a Sciacca, negativo al tampone, dimesso, a casa a Ribera, poi portato alla struttura sanitaria di Ribera, positivo, trasferito d’urgenza all’ospedale di Enna.
La Regione aveva individuato l’altro ieri il nosocomio riberese come struttura di rianimazione due sale operatorie nuove e una sala con terapia intensiva per un solo posto letto. Dalla visita di stamane (nella foto), stando alle dichiarazioni rilasciate dal commissario, pare che si voglia creare una vasta struttura di terapia intensiva nei due ospedali riuniti per combattere il Covid 19 e per trovarsi preparati di fronte ad un’eventuale emergenza.
Per Ribera ci sarebbe in programma, però da notizie non confermate, la creazione di un centro Covid di rianimazione intensiva e sub intensifiva con percorso dedicato. Pare che i vari reparti dell’ospedale riberese possano coesistere con la nuova divisione che si vuole creare. Per tale ragione, si susseguono quotidiane riunioni operative non solo con direttori sanitari ed amministrativi, con medici e forse anche con amministratori comunali delle due cittadine per individuare al più presto una soluzione.
Nei giorni scorsi c’era stata a Ribera una generale e vibrata levata di scudi di tutte le istituzioni, consiglio, forze politiche, medici, associazioni varie quando il senatore Rino Marinello con un documento parlò di un ospedale tutto Covid a Ribera, con trasferimento degli attuali reparti dalla città delle arance al “Giovanni Paolo II” di Sciacca.
In tanti affermano che è giusto pensare al futuro e all’odierna situazione dell’ospedale riberese. Ieri mattina però, all’interno del nosocomio c’era parecchia tensione tra medici, operatori sanitari, anche del 118, perché tutti vogliono sapere se coloro i quali sono venuti a stretto contatto con il paziente positivo devono essere sottoposti all’esame del tampone per conoscere se sono stati o meno contagiati. Ad oggi, i cittadini riberesi infettati sono cinque, 4 legati al focolaio di Sciacca ed uno proveniente da Bergamo.