Bivona: I consiglieri di minoranza attaccano sindaco

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Con un documento distribuito alla stampa, i consiglieri della minoranza consiliare attaccano il sindaco Cinà. Ecco il testo del documento.

“Bivona, tra le altre calamità, è momentaneamente costretta anche a subire un sindaco mendace che si barcamena con estrema difficoltà e imbarazzo in tutto quello che fa.
Interessato solo alle passerelle mediatiche e ad avere un’effimera e inconcludente visibilità, non ha alcuna vera progettualità per il futuro di questo paese. Un politicante privo di competenze che, con il suo operato, sta decretando l’asfissia, la morte culturale, politica e sociale di Bivona, paese fino a pochi anni fa fiore all’occhiello dell’area montana dei Sicani.

È sua consuetudine addossare, maldestramente, ogni colpa alle amministrazioni del passato, dimenticando che egli, da oltre 20 anni, indossando diverse casacche, ha ricoperto le cariche di consigliere, assessore, vicesindaco e sindaco.
A chi, dunque, addossare le colpe del passato?
Vogliamo ricordargli che il ruolo di un amministratore è quello di attenzionare il presente volgendo lo sguardo al futuro. Ci appare sterile rivangare il passato dandone una lettura capziosa e strumentale.
Invece di parlarci di assessori precedenti, farebbe bene ad iniziare, dopo tre anni, ad occuparsi delle varie emergenze e problematiche locali.
Inoltre, se è a conoscenza di possibili anomalie accadute nel passato, è suo onere rivolgersi alle autorità competenti.

A differenza sua noi preferiamo non ricordare sedicenti Sindaci del passato che agivano solo nell’interesse della propria strada, della propria casa di campagna e di portarsi l’acqua nel proprio fondo.

Facendo un buon servizio ai bivonesi, come gruppo di opposizione, invece, crediamo sia giusto avere chiarimenti su come vengono utilizzati i soldi dei cittadini.
Ci si chiede, per esempio, come mai questa giunta sia così generosa con la società cooperativa musicale Lo Nigro poiché, oltre a pagare le spese di affitto, di riscaldamento e di energia elettrica, prevede di erogarle pure 10.000 euro ogni anno. Ci chiediamo, inoltre, se è giusto elargire somme e concedere gratuitamente, con contratti pluriennali, strutture pubbliche (sala di incisione, ex Chiesa della Concezione, complesso S. Domenico) ad una cooperativa privata che fornisce un servizio a pagamento.
Inoltre ricordiamo al sindaco che da più di un anno aspettiamo i documenti sulla mediazione riguardante i risarcimenti erogati a causa del “malfunzionamento” della cella frigorifera.
I cittadini meritano di sapere la verità che, come il sindaco sostiene, è la prima regola della democrazia.

Il sindaco ci accusa di sciacallaggio politico solo perché abbiamo avuto l’ardire di portare in Consiglio Comunale le accorate istanze dei lavoratori di Santa Filomena che, dopo quattro mesi di lavoro, ancora non hanno percepito alcun compenso.
E’ innegabile che nell’ultimo Consiglio Comunale il sindaco é rimasto impotente e schiacciato dalle contestazioni sollevate dall’opposizione e dai lavoratori del cantiere a cui va riconosciuto il merito di aver evidenziato il mancato pagamento.

Rimandiamo al mittente, quindi, il termine di “sciacallo”: il suo recente comunicato è intriso di bugie e di mistificazioni con il solo scopo di alterare i fatti.

Ma per fortuna c’é chi ha assistito alla seduta Consiliare e sa come sono veramente andate le cose!

Infatti, grazie al punto all’ordine del giorno promosso dai consiglieri di opposizione, possiamo dire che finalmente i lavoratori verranno pagati.

Che dire poi dello stato drammatico in cui versa la viabilità rurale?
E’ sufficiente constatare che per i lavoratori agricoli é diventato problematico ed, in alcuni casi, persino pericoloso raggiungere le campagne e i luoghi di lavoro, con evidenti ripercussioni in termini di disagi e danni economici.
Dopo tre anni di amministrazione constatiamo la reale incapacità della giunta di dotarsi di progetti e di reperire somme per la viabilità rurale. Nessuna richiesta, ci risulta, di finanziamenti e partecipazione alle misure europee e regionali.

Il sindaco e la sua venale maggioranza hanno votato CONTRO il punto all’ordine del giorno proposto dai consiglieri di opposizione che chiedevano, considerata l’inerzia degli amministratori, di assegnare somme del bilancio comunale in favore del rifacimento e della manutenzione delle strade rurali, anche destinando a tale scopo le indennità di carica di sindaco e assessori.
Appena si é toccata la loro “tasca” é successo il finimondo: il sindaco e i suoi assessori dichiaravano “di avere bisogno di quel denaro” e che era inammissibile rinunziarvi.
Pertanto hanno sfacciatamente votato CONTRO!
Riteniamo utile e costruttivo continuare a informare e raccontare il vero alla nostra comunità!”