Ribera: Sulla prevenzione delle dipendenze giovanili la dott.ssa Maria Concetta Rotolo parla agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Crispi”

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Altra interessante e concreta iniziativa, che ha coinvolto gli alunni delle classi II della
scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “F. Crispi”, riguardante l’educazione alla salute. Il 23 gennaio si è tenuto un incontro sul tema “Sostanze e comportamenti – La mappa delle dipendenze giovanili”, promosso dalla dirigente scolastica prof.ssa Maria Paola Raia e coordinato dalla prof.ssa Luisanna Gullo, referente d’Istituto.
Presso la sede centrale è stata invitata a relazionare l’esperta biologa dott.ssa Maria Concetta Rotolo, ricercatrice del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, motivando la scelta dei temi all’importanza sociale dei fenomeni legati alle dipendenze, in preoccupante crescita tra i giovanissimi.
Dopo i saluti di rito, affidati alla prof.ssa Clelia Carmusciano, primo collaboratore della dirigente, la dott.ssa Rotolo ha aperto il dibattito sottolineando come la fascia di età compresa tra i 12 e i 20 anni si trova maggiormente esposta a gravi rischi per la salute perché meno informata sulle conseguenze che nuovi stili di vita e comportamenti scorretti possono arrecare.
Ha descritto nel dettaglio le droghe, vecchie e nuove, il diverso grado di dipendenza e le malattie derivanti; si è poi soffermata sui nessi causali tra uso e abuso di fumo, alcol e sostanze dopanti fra i giovani e le patologie che si possono contrarre. L’assunzione di sostanze stupefacenti compresi alcol e tabacco, ha detto, alterano il funzionamento cerebrale causando danni anche irreversibili e inducendo a comportamenti anomali e pericolosi.


A seguire, la ricercatrice ha affrontato problematiche inerenti le più moderne
dipendenze patologiche, talvolta meno riconoscibili ma altrettanto dannose, legate
alle diffusione esponenziale delle nuove tecnologie. Sono in crescita tra i minori
fenomeni nuovi come l’abuso di Internet, dei social media e del gioco d’azzardo e i
dati riportati da recenti studi statistici sui sintomi e disturbi ad essi associati, sono
allarmanti.
L’esperta ha sottolineato più volte la necessità di adottare efficaci misure di
prevenzione, diagnosi e cura e interventi terapeutici di riabilitazione e reinserimento.
Con un linguaggio chiaro e coinvolgente ha attirato l’attenzione degli studenti con
numerosi casi pratici e facendo anche ricorso a immagini di grande efficacia.
Il messaggio finale rivolto ai giovani mira alla sensibilizzazione e promozione del
benessere sociale, per favorire scelte informate dei rischi e incrementare
atteggiamenti conformi alle norme. La risposta a questa iniziativa da parte degli studenti è stata entusiasmante, impegnata e coinvolgente.