Ribera: Comunità incredula e sconvolta dall’omicidio di Gaetano La Corte

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L’11 gennaio scorso all’interno della comunità per disabili psichici ”Mondi Vitali” di Ribera era stato festeggiato, con torta, coriandoli, palloncini, per il suo 75° compleanno, Gaetano La Corte, che nella notta tra domenica e lunedì, ha trovato la morte per strangolamento da parte di un degente della struttura che ha confessato l’omicidio ai carabinieri. La tragedia della residenza sociale, dove vengono ospitati una decina di degenti, ha sconvolto prima tutta la comunità, dai ricoverati agli operatori, e in giornata tutta la collettività riberese che non credeva ad un simile avvenimento.
Il cortile Genova, posto nel centro storico, sede della residenza, ha fatto registrare un via vai di gente, ancora incredula sull’omicidio. Gli operatori sociali della struttura hanno creduto fino all’ultimo momento che si trattasse di una morte naturale dell’anziano che da giovane faceva il barbiere. Le indagini accurate dei carabinieri di Ribera, guidati dal tenente Fabio Proietti, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Sciacca, con il referto del medico legale, hanno eliminato gli ultimi dubbi. Poi, la confessione in caserma del fermato, mentre rintracciato dai militari lavorava in un rifornimento di carburante della circonvallazione.
La vicenda dell’omicidio è sembrata a molti subito strana, in città, perché la comunità alloggio riberese è una famiglia vera e propria tanto da essere additata e “copiata” da altre strutture siciliane per la sua feconda attività sociale ed umana. All’interno da anni si vive un rapporto familiare, vengono organizzate feste per compleanni ed altri eventi, i degenti vanno a teatro, partecipano a gite, al carnevale con proprie opere artistiche e preparano anche la minestra cittadina per la festa di San Giuseppe.
Pare che Salvatore Italiano, l’omicida, 62 anni, non partecipasse a tali incontri in quanto trovava ogni tanto qualche occupazione saltuaria come meccanico e aveva qualche screzio con i degenti e soprattutto con la vittima. Nel centro vi si recava la sera, per dormire. La sua mente all’improvviso si sarà annebbiata e ha compiuto un delitto che ha avuto vasta eco, anche fuori dalla cittadina.