Ribera: Day After per le 60 case popolari. Domani arrivano bulldozer e assessore Falcone

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Quello di oggi è il “day after” della lunga attesa di ben sette anni di un evento relativo all’inizio dei lavori, finalmente arrivato per le 60 case popolari di Largo Martiri di Via Fani. Ieri mattina gli alloggi sono stati consegnati dall’Iacp di Agrigento ad un’impresa di Maletto che si è aggiudicata a gara di appalto di un’opera pubblica che dovrà essere completata nel giro di un anno. Si tratta della demolizione di 10 palazzine che, di edilizia popolare, costruite allora con cemento depotenziato, saranno ricostruite sullo stesso sito.
Il commissario Gioacchino Pontillo, la direttrice Antonella Siragusa e il direttore dei lavori Troina, tutti dell’IACP di Agrigento, hanno materialmente consegnato gli immobili fatiscenti all’impresa catanese che era rappresentata da uno dei titolari, Vincenzo Capizzi. La consegna è avvenuta dopo che nella prima metà di agosto si erano svolte le operazioni di bonifica del sito urbano che ha rappresentato per alcuni anni un indicibile degrado cittadino perché gli alloggi, senza alcun servizio, sono stati occupati da extracomunitari senza fissa dimora e sono diventati anche ricettacolo di rifiuti.

 


Già stamattina la ditta appaltatrice trasferirà nell’area della circonvallazione ruspe, bulldozer, escavatori, camion e il forbicione con il quale saranno buttati giù i tre piani di ogni palazzina. E’ l’inizio vero e proprio dei lavori, di fronte a sette anni di spasmodica attesa di cui ben tre passati per permettere all’Urega di appaltare l’opera pubblica e il resto per gli aggiustamenti tecnici del progetto esecutivo che è stato integrato più volte.
A dimostrazione dell’impegno della Regione Siciliana va detto che domattina arriverà nel cantiere riberese l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone che, dopo essere stato nel luglio scorso a Ribera su richiesta dall’amministrazione civica e dei 60 nuclei familiari, vorrà constatare il reale avvio dei lavori e l’impegno dell’impresa che dovrà ultimare le palazzine in 12 mesi.
Chi emetterà un salutare sospiro di sollievo, oltre ai 60 tra inquilini e proprietari degli immobili , sarà certamente l’amministrazione comunale riberese che non dovrà più pagare 250 euro al mese per casa presa in locazione da ciascuna delle famiglie in questi sette anni nei quali l’ente locale ha superato di gran lunga un milione di euro tratto dal bilancio comunale.