Ribera: A Mimmo Macaluso il premio “Taormina per le Arti e le Scienze”

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Nella suggestiva location di Villa Diodoro, sono stati assegnati i premi “Taormina per le Arti e le Scienze”. Nel corso della manifestazione, curata dal Lions Club di Taormina, presieduto da Daniela Randazzo, è stato assegnato questo riconoscimento ad alcuni siciliani che si sono distinti in campi che abbracciano le arti e la scienza, portando il brand “Sicilia” anche oltre i confini nazionali.
Dopo il saluto di benvenuto della presidente Daniela Randazzo, il sindaco della “Perla dello Ionio” Mario Bolognari, si è congratulato per l’iniziativa, che ha portato a Taormina illustri personalità, mentre il presidente della commissione che ha designato i premiati, Salvatore Castorina, presidente del comitato organizzatore, ha ricordato che la prima cerimonia di premiazione, risale a cinquantanove anni fa e nel corso di questi anni, hanno ricevuto questo ambito riconoscimento personalità come Francesco Saja, presidente della Corte Costituzionale, la vedova di Piersanti
Mattarella, Leonardo Sciascia, Turi Ferro, Gesualdo Bufalino, Ernesto Averna, Pippo Baudo, Gabriella Rallo, Franco Battiato, Maria Grazia Cucinotta, Rino Nicolosi e Giuseppe Tornatore.


In questa edizione del Premio Taormina, che si svolge ogni due anni, sono stati designati meritevoli del riconoscimento, il giovanissimo maestro Claudio Bonfiglio, virtuoso pianista di fama internazionale, l’imprenditore vinicolo Giuseppe Giuffrida, il prof. Fabrizio Di Benedetto, ordinario di Chirurgia all’Università di Modena, il poeta Senzio Mazza, il giovane imprenditore Giovanni Milazzo, scopritore di un sostituto biologico della plastica ed il riberese Domenico Macaluso, autore di significative scoperte in archeologia subacquea, in geologia marina ed in ambito sanitario.
Intervistato dal moderatore della serata, il giornalista Piero Maenza, Mimmo Macaluso ha ricordato le scoperte di alcuni siti archeologico-subacquei ed il suo impegno in difesa del patrimonio archeologico che giace nei nostri mari, soprattutto nel 1997, quando diversi reperti furono trafugati con l’ausilio di un sommergibile e la sua collaborazione con il compianto Sebastiano Tusa; inoltre ha parlato della scoperta del grande complesso vulcanico Empedocle e dei suoi appelli a non procedere alla perforazione di fondali marini geologicamente instabili, per il rischio che questo comporterebbe; infine ha parlato di una ricerca in corso, in ambito medico, condotta in collaborazione con l’università di Siena, che sta facendo luce sulla biologia dei tumori benigni del colon.