Ribera: I ritardi nella ricostruzione delle 60 case popolari costano al comune un milione di euro

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I ritardi nella demolizione e nella ricostruzione delle 10 palazzine del quartiere di Largo Martiri di via Fani costano al comune di Ribera e alle tasche dei cittadini oltre un milione di euro. E’ questa la cifra di denaro che l’ente locale ad oggi ha pagato ai 60 nuclei familiari che hanno preso una casa in locazione, essendo stati sfrattati dagli alloggi popolari che abitavano dalla fine degli ’70.

Sono ancora numerosi e costanti i disagi per famiglie riberesi e molto onerose le spese per il comune che paga da oltre 5 anni il canone di affitto di 60 case per 180 mila euro l’anno. Un milione di euro è stato già superato. Si tratta di un’opera pubblica che non si sa quanto verrà a costare alle tasche di tutti i cittadini e alle famiglie che sono rimaste senza un’abitazione a causa del cemento depotenziato utilizzato dall’impresa agrigentina che circa 40 anni fa costruì le 10 palazzine nel popolare quartiere della circonvallazione.
Il comune di Ribera paga il canone mensile delle case prese in affitto dalle 60 famiglie con un contributo di 250 euro al mese per ogni unità abitativa. Ad oggi l’amministrazione comunale ha già “sborsato” qualcosa come un milione di euro che avrebbe potuto essere utilizzato per altre opere pubbliche come la viabilità urbana ed extraurbana e il decoro cittadino ridotti malamente. Le nuove case ancora non ci sono. In tanti a Ribera si chiedono se saranno sufficienti altri 5 anni di tempo per demolire le palazzine e ricostruire quelle nuove sulla stessa area urbana. Basterà un altro milione di euro di denaro pubblico per completare l’opera ? Un interrogativo pesante che pone problemi finanziari pesanti alle casse comunali.