Bivona: L’Unione Comuni denuncia l’emergenza sanità nel territorio montano

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C’è emergenza nell’erogazione del servizio sanitario all’interno del territorio dei Monti Sicani dove le amministrazioni comunali di Bivona, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Cianciana e San Biagio Platani e l’Unione dei comuni “Platani Quisquina Magazzolo” hanno redatto delle apposite delibere per denunciare, con una mozione di indirizzo, le criticità sanitarie della montagna.
Gli amministratori comunali chiedono all’Asp di Agrigento e all’assessorato regionale alla Salute il potenziamento di tutte le branche specialistiche nel poliambulatorio di Bivona, la presenza del personale medico sull’ambulanza del 118 di Cianciana, la programmazione stabile del trasferimento di soggetti infartuati presso i presidi ospedalieri di Sciacca, Agrigento e Palermo, il diritto alla salute per una popolazione di oltre 20 mila abitanti collocata in cinque comuni disagiati da una viabilità molto precaria che mette a rischio la vita umana.
I comuni nel documento unitario evidenziano che, dopo la riduzione e lo smembramento delle branche specialistiche, il centro di salute mentale di Bivona manca di personale stabile e di uno psicologo, riferiscono delle difficoltà nei casi di trattamento sanitario obbligatorio specie nelle ore serali, ricordano che le amministrazioni civiche in questi anni hanno denunciato e segnalato, a tutti i livelli, la gravità della situazione sanitaria nel tutto il territorio montano. Denunciano ancora l’assenza dello specialista del servizio di pneumologia, di chiusura del servizio di diabetologia, del funzionamento a singhiozzo di radiologia e la diminuzione oraria del servizio di igiene mentale già segnalato dal 2017 e la precaria viabilità per raggiungere le destinazioni ospedaliere.