Bivona: Giornata culinaria all’istituto “Pirandello” per la pizza di qualità

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Valorizzare e favorire l’utilizzo di prodotti agroalimentari locali per fare la “Pizza Qualità Siciliana”. Se ne è parlato a Bivona, all’Istituto d’istruzione secondaria “Luigi Pirandello” indirizzo “Enogastronomia e ospitalità alberghiera”, durante la nuova giornata di formazione per la valorizzazione dei prodotti del territorio promossa dalla Cifa Unione Pizzaioli Italiani. Sono intervenuti Stefano Catalano, presidente Cifa Unione Pizzaioli Italiani; Lillo Maragliano storico del comitato tecnico Upi; il pizzaiolo Andrea Giannone di Cianciana; i pizzaioli acrobatici Giuseppe Cuffaro di Favara e Antonio Lupo di Agrigento. La giornata di formazione, suddivisa tra teoria e pratica, si è conclusa con la degustazione di pizza, pane e prodotti del territorio Sicano; hanno collaborato i professori: Michele Barbera, Francesco Gallo, Salvatore Argento, Calogero Monterosso. Nell’occasione è stato assegnato il primo bollino “Pizza Qualità Siciliana” alla pizza Sicana.
“La pizza – ha spiegato Stefano Catalano, presidente della Cifa Unione Pizzaioli Italiani – è uno dei più antichi alimenti, nasce col pane e ne segue la storia.

Il significato di Pizza Qualità Siciliana è preparare la pizza con i prodotti che caratterizzano il territorio siciliano: un piano che porta benefici alla microeconomia bloccando lo spopolamento delle campagne, all’ambiente visto che i nostri grani autoctoni non hanno bisogno di trattamenti fitosanitari, alla salute dei consumatori perché è previsto l’utilizzo di materie prime e prodotti principalmente naturali. Insomma, utilizzare la pizza come alimento per promuovere i prodotti locali a filiera corta: come le farine, il pomodoro a Siracusa, per esempio, quello di Pachino, nell’Agrigentino il pomodoro siccagno, gli aromi nostrani, l’olio extravergine d’oliva, i formaggi, le mozzarelle e le tume locali. Importante che la pizza a marchio qualità siciliana, o meglio la pizza del territorio, si caratterizza con un ingrediente del proprio territorio siciliano di appartenenza. Abbiamo già organizzato i primi due corsi di formazione per la preparazione della Pizza Qualità Siciliana e altri ne organizzeremo a breve”.
L’obiettivo è formare i professionisti del settore nella preparazione della pizza con il marchio di qualità “Pqs”, il disciplinare prevede sostanzialmente l’utilizzo di farine da grani siciliani e prodotti del territorio come formaggi, salsa di pomodoro, olio extra vergine di oliva, ortaggi, salumi, una corretta lievitazione sulla base di parametri ben definiti. Il corso è stato incentrato sull’utilizzo delle farine di grani locali nella preparazione delle pizze e focacce di qualità siciliana a tutela dei consumatori e dell’ambiente.
“La formazione professionale – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Roberto Lagalla – è certamente importante in tutti i settori e in particolar modo nel settore alimentare. Già nel dicembre 2017 abbiamo approvato il profilo professionale di pizzaiolo definendo la professione in modo più chiaro e dettagliato evitando così di lasciare spazio all’improvvisazione in questo settore particolarmente delicato. Stiamo continuando a confrontarci con le associazioni di categoria al fine di migliorare ulteriormente questa qualificazione professionale e i relativi percorsi formativi”.