Ribera: Incontro all’istituto comprensivo “Crispi” sui rischi del cyberbullismo

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Importante iniziativa dell’Istituto Comprensivo “Crispi” sulla prevenzione dei rischi del mondo virtuale. Promossi due incontri-dibattito nell’ambito delle iniziative del progetto d’Istituto “Insieme contro il bullismo e il cyberbullismo” come previsto dal Miur e dalla normativa vigente. Il 20 febbraio 2019 alunni, docenti e genitori rappresentanti hanno incontrato la Polizia Postale e gli assessori comunali in due momenti diversi: il primo con gli alunni di 10 e 11 anni presso il plesso centrale di p.zza G. Cesare, e successivamente con gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di 1° grado presso il plesso Mosca.
Relatori il dirigente scolastico prof.ssa Maria Paola Raia, il comandante della Polizia Postale di Agrigento sovrintendente Giovanni Mario Fasciana, l’assistente Capo Benedetto Schembri, gli assessori comunali Mimmo Aquè e Francesco Montalbano e la referente d’Istituto per il bullismo prof.ssa M. Antonella Guirreri.
Ha introdotto i lavori il dirigente scolastico. che ha delineato nelle linee generali il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo e le responsabilità sia dei genitori che della scuola. Inoltre ha messo in evidenza il carattere preventivo della legge n.71/2017, l’importanza della figura del questore, l’efficacia dell’ ammonimento e la possibilità di bloccare ed oscurare il contenuto di messaggi o video compromettenti e lesivi della dignità e della privacy dei minori.


Nell’incontro in piazza G. Cesare dopo aver visionato le foto di alcuni momenti del Safer Internet Day svoltosi il 5 febbraio scorso durante il quale gli alunni hanno realizzato il “nodo blu”, una catena umana simbolo della coesione nella lotta al bullismo e al cyberbullismo, sia l’assessore comunale che il sovrintendente hanno voluto ricordare il caso di Carolina Picchio, la ragazza di 14 anni che nel 2013 si tolse la vita dopo aver subìto atti di bullismo in rete, per sottolineare come dei “like” non pesati e pensati possano produrre delle conseguenze disastrose.
A seguire il comandante della Polizia Postale ha avviato il colloquio con gli studenti, descrivendo i compiti della Polizia Postale, ovvero la lotta contro l’adescamento dei minori on line, la pedo-pornografia, il cyberbullismo, il terrorismo on line e li ha messi in guardia su tutto ciò che costituisce reato sulla Rete, riportando l’esempio di diversi casi reali.
Al termine la prof.ssa Guirreri ha sottolineato come l’incontro sia stato uno degli step previsti dal progetto d’Istituto inerente l’area legalità del PTOF, incontro che ha contribuito a rendere concreta l’azione di prevenzione da parte della scuola in collaborazione con le altre Istituzioni nei riguardi di una tematica così attuale. Con tale progetto si è voluto sensibilizzare gli alunni, dando loro i giusti strumenti di conoscenza, partendo dal presupposto che conoscere significa prevenire, educando ad un uso responsabile e consapevole di Internet, sfruttandone le potenzialità senza incorrere nei rischi connessi al mondo virtuale.


Nell’incontro presso la scuola secondaria di 1° grado di via Mosca l’assessore F. Montalbano ha ribadito quanto sia importante il controllo della famiglia sull’utilizzo che i ragazzi fanno di Internet e ha messo in guardia i ragazzi nella navigazione in siti non protetti. In qualità di avvocato ha anche sintetizzato i contenuti della legge varata dal governo di recente (L.71/2017) che fornisce strumenti concreti ai genitori, alle scuole e alle forze dell’ordine di intervento a protezione dei minori sulla rete.
Dopo tali interventi sono emersi spunti di riflessione che hanno permesso agli alunni e ai genitori di raccogliere diversi input e rivolgere domande significative ai relatori promuovendo un dibattito interattivo molto efficace.
In chiusura il dirigente scolastico ha sottolineato come la soluzione al problema del cyberbullismo passi innanzitutto dal riconoscerne i diversi aspetti di natura sociale, psicologica, educativa, etica e anche legale. Lo strumento vincente è sicuramente l’approccio sinergico di tipo educativo-formativo che coinvolge tutti, scuola, famiglia e Istituzioni e che deve assumere rilevanza preponderante rispetto all’approccio esclusivamente repressivo. Tutto ciò, ha ribadito il dirigente passa sicuramente e inderogabilmente per l’informazione e la prevenzione da attuare in primis nelle scuole.