Procede verso la dirittura d’arrivo l’inizio dei lavori delle 60 case popolari di Largo Martiri di via Fani da demolire e da ricostruire a cura dell’Istituto Autonomo delle Case Popolari di Agrigento. Dall’amministrazione comunale riberese si è saputo che la ditta appaltatrice dei lavori, un consorzio di imprese di Maletto, consegnerà nella mattinata del prossimo 15 febbraio il progetto esecutivo dell’opera pubblica appaltata l’estate scorsa. Ora non ci dovrebbero essere più ostacoli all’apertura del cantiere e all’inizio dei lavori di demolizione delle dieci palazzine, costruite allora con cemento depotenziato.
Gli inquilini, che da oltre cinque anni abitano in case private, prese in locazione e pagate con il contributo del Comune di Ribera, speravano che l’inizio dei lavori avvenisse nello scorso autunno, ma le procedure amministrative e tecniche hanno causato ulteriori ritardi che faranno slittare l’arrivo dei bulldozer per la demolizione alla prossima primavera.
In questi anni la mancata costruzione dei nuovi alloggi di edilizia popolare ha causato due grossi problemi. Il primo di natura sociale. Le case disabitate, perché pericolose, hanno ospitato abusivamente decine e decine di lavoratori extracomunitari, senza fissa dimora, periodicamente allontanati dalle forze dell’ordine. Il secondo di ordine economico. Il Comune di Ribera ha pagato in cinque anni complessivamente quasi un milione di euro alle 60 famiglie sloggiate che hanno preso in affitto una casa. Quanti anni dureranno la demolizione e la ricostruzione ?





