Bivona: I comuni montani chiedono l’eliminazione dei tanti semafori sulla Agrigento-Palermo

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Migliaia di cittadini e di automobilisti che passano ogni giorno sulla strada statale 121, la Agrigento-Palermo, lamentano le interminabili code e la presenza di tanti semafori che fanno perdere tempo prezioso. I sindaci di una quindicina di comuni agrigentini e palermitani hanno chiamato a raccolta le popolazioni che si incontreranno durante una riunione che si terrà il 25 gennaio prossimo alle ore 17 nella sala consiliare del comune di Lercara Friddi per stilare un documento-appello da inviare all’Anas e ai governi regionale e nazionale per restituire alla normalità il transito sulla trafficata SS 121 e per dare i diritti ai cittadini del comuni montani che vedono il transito veicolare bloccato dai continui semafori.
A lanciare l’appello a tutela degli interessi economici dei cittadini del territorio dell’area “Magazzolo – Platani”, sono stati il presidente Giovanni Panepinto e il consiglio di amministrazione dell’Agenzia della SMAP di cui fanno parte i comuni Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Casteltermini, Cianciana, Lucca Sicula, Palazzo Adriano, Prizzi, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina e Villafranca Sicula.

Il pressante appello è stato inviato gli ordini professionali, agli amministratori locali, ai sindaci, alle imprese di trasporto su gomma di persone e merci, alla chiesa, ai lavoratori pendolari, a tutti i cittadini, ai parlamentari regionali e nazionali, al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, all’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Marco Falcone e al presidente dell’ARS Gianfranco Micciché,

Il presidente della SMAP Giovanni Panepinto precisa: “E’ indispensabile un immediato ripristino dei tratti della strada statale 121 “Palermo Agrigento” per far rimuovere senza ulteriori ritardi i sei semafori che mortificano e umiliano i cittadini di tre provincie. Restituiteci la nostra strada che ci permetterà di raggiungere Palermo, senza dover affrontare difficoltà e pericoli”.