Il territorio ribereseha tre fra i più importanti fiumi della provincia, i quali da due giorni sono in piena e rappresentano un serio pericolo per agricoltura, aziende ed operatori. Il Verdura, il Magazzolo e il Platani trascinano a mare milioni di metri cubi d’acqua, ma i loro argini, alcuni di terra, resistono alla furia impetuosa delle acque. L’unica seria esondazione si è avuta sulla strada provinciale SS 115-Bivio Caltabellotta dove un grande vallone ha straripato, inondando gli agrumeti alle destra del Verdura e il cantiere di lavoro che fu dell’impresa che ha costruito il ponte. Sullo stesso fiume Verdura, che a monte al ponte Cifota, porta il nome di Sosio, la situazione è al limite, ma non c’è straripamento. Agricoltori ed aziende cooperativistiche stanno sul chi vive e si preparano al peggio perché le piogge continueranno pure oggi.

Il fiume Magazzolo, nonostante le acque vengano fermate sotto Bivona dalla diga Castello, non si era mai visto così ricolmo d’acqua. Vi sono però gli argini che proteggono i giardini. Forse saltata, perché sommersa, la passerella tra Seccagrande e Borgo Bonsignore. Vietato passare. Il fiume Platani è negli argini, ma pronto ad esondare. Il sindaco Pace ha esortato i cittadini a rimanere a casa e gli agricoltori a non recarsi in campagna. Per la pioggia, cimiteri vuoti per la festività dei morti. Qualche allagamento in città, negli scantinati, perché alcuni tombini dell’acqua piovana per strada erano otturati.





