Burgio: Il territorio dei paesi montani privo di canalizzazione

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Il vasto territorio collinare, a monte del comprensorio agricolo di Ribera, lungo le vallate del fiume Verdura, è privo di un sistema di canalizzazione e di distribuzione dell’acqua per irrigare centinaia di ettari di agrumeto e di frutteto. Le organizzazioni professionali agricole, in particolare la Cia, e alcune amministrazioni comunali, si stanno organizzando per chiedere al consorzio di bonifica 3 Agrigento di redigere i progetti e alla Regione Siciliana di concedere i finanziamenti per la realizzare delle opere idrauliche.
A chiedere da tempo la creazione di una rete idrica tra le campagne nei territori di Burgio, Villafranca Sicula e in parte anche di Lucca Sicula sono centinaia e centinaia di agricoltori che in questi anni hanno attinto l’acqua per l’irrigazione direttamente dal letto del fiume Sosio-Verdura, specie a monte del ponte Cifota, tra Burgio e Villafranca Sicula, dove esiste un vasto comprensorio coltivato ad agrumeto.
I coltivatori, senza una rete irrigua, hanno prelevato l’acqua del fiume a proprie spese, utilizzando grossi motori a gasolio che hanno immesso l’acqua nelle tubazioni private che per diversi chilometri hanno poi raggiunto i frutteti. Il costo dell’operazione è sempre costosa tanto da mettere a rischio la stessa esistenza delle aziende agricole.
A questo si aggiunge la burocrazia per gli agricoltori i quali sono costretti ogni anno a chiedere l’autorizzazione al Genio Civile di Agrigento per attingere l’acqua direttamente dal letto del fiume, soprattutto nel periodo dell’anno che va da giugno ad ottobre. E quando il fiume è asciutto bisogna scavare qualche metro per trovare una vena idrica sotterranea.
Il costo dell’acqua, in questa maniera, è quasi raddoppiato rispetto al prezzo che i coltivatori pagano alla struttura agricola consortile agrigentina per quei terreni che, lungo il corso del fiume Verdura, hanno a disposizione da anni la canalizzazione nella media e bassa vallata, tra i territori di Calamonaci, Caltabellotta e di Ribera.
Nella prima settimana di settembre potrebbe svolgersi tra Burgio e Villafranca Sicula un vertice di sindaci, Franco Matinella di Burgio, Salvatore Dazzo di Lucca Sicula e Domenico Balsamo di Villafranca Sicula, di dirigenti del consorzio di bonifica 3 Agrigento e di rappresentanti zonali e provinciali della confederazione italiana agricoltori per chiedere progetto e finanziamento delle opere, alle luce dell’annuncio del presidente della Regione Nello Musumerci di volere finanziare con 400 milioni di euro le dighe siciliane incomplete e le reti di canalizzazione. Senza volere poi parlare della diga Valentino sull’alto Sosio di cui se ne discute inutilmente da circa mezzo secolo.