Ribera: Ghetti di lavoratori extracomunitari. Lo denuncia la Caritas Diocesana

2106

La città presenta alcuni ghetti di lavoratori extracomunitari, nel momento in cui continuano arrivare dal Mediterraneo navi militari cariche di migranti e nel momento in cui devono moltiplicarsi le iniziative per l’accoglienza. Lo sostiene, dopo avere fatto un viaggio sul territorio e nel tessuto urbano riberese, Federico Spanesi della Caritas Diocesana dell’arcidiocesi di Agrigento.
“Ribera fonda la sua economia – afferma – sull’agricoltura, riferita a pregiati agrumeti, vigneti ed uliveti, ma si serve di lavoratori precari per mantenere i prezzi di mercato. La numerosa manodopera locale è reclutata per la raccolta di arance, olive ed uva tra lavoratori stranieri, in buona parte del Maghreb, i quali arrivano a Ribera a seguito del tam tam occupazionale”.

????????????????????????????????????

Lo sfruttamento dei migranti non è molto evidente, anche se per una giornata lavorativa spesso percepiscono qualche euro in meno all’ora. Sono evidenti però le loro condizioni di vita. Marilisa Della Monica, giornalista agrigentina de L’Amico del Popolo, scrive: “Basta dare uno sguardo alle case disabitate di via Tevere, abbandonate dalle famiglie per una frana, dove oggi alloggiano abusivamente decine e decine di extracomunitari, in alcuni immobili privi acqua, luce, gas, servizi igienici, con finestre senza imposte che presentano capi di biancheria stesi al sole ad asciugare. E’ un ghetto, con nordafricani che vanno e vengono, sotto gli occhi di tutti”.
La situazione – affermiamo noi – non è dissimile nell’altro ghetto delle 10 palazzine delle case popolari di Largo Martiri di via Fani, disabitate da sei anni perchè a rischio crollo, dove altre decine e decine di migranti trovano periodicamente ospitalità, in un’area urbana priva di tutti i servizi, da dove sono stati spesso sloggiati da continui blitz di carabinieri, polizia, finanza e polizia municipale. Tra qualche settimana le case saranno abbattute per essere ricostruite.
Nel tessuto urbano, sul centrale corso Umberto I, sulla via Roma e sulla via Ruggero Normanno, nei pressi del campo sportivo, di pomeriggio e di sera vi sono capannelli di lavoratori africani che cercano lavoro per l’indomani. Fortuna per molti di loro che in via Verga, nel cortile de “La Palma”, funziona da qualche anno la Caritas Diocesana che offre guardaroba, lavanderia, docce e soprattutto un pasto caldo.