Squalo si spiaggia a Borgo Bonsignore: Ecco come è andata!

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Il tormentone della giornata sui social-media del comprensorio riberese è la foto di un cadavere di uno squalo spiaggiatosi sul dorato bagnasciuga del litorale a metà tra Borgo Bonsignore e la Riserva Naturale della Foce del Fiume Platani.

Dopo un sopralluogo e un’attenta analisi l’enorme pesce, è risultato essere un esemplare di Verdesca, appartenente alla famiglia ” Carcharhinidae”, ovvero la stessa di squali bianchi e grigi. Lo si può trovare nel banco frigo del supermercato oppure al mercato del pesce, spacciato però per pesce palombo, da mercanti poco onesti.

Ad ogni modo, oltre ad aver suscitato molta curiosità nei riberesi, la morte dell’enorme pesce – che misurava esattamente 3,00 mt per un peso di oltre 100 kg – racchiude in se una vicenda molto particolare.

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Si può con certezza affermare che la verdesca in questione sia stata attaccata e ferita a morte da uno o due pesce spada, i quali hanno conficcato nella sua testa, per ben due volte, la loro straordinaria arma. Il primo colpo è stato sul muso, mentre il secondo è stato inferto dietro l’orbita superiore dell’occhio destro. Il colpo è stato fatale per la verdesca, in quanto la “spada” (lunga 20 cm) si è spezzata dopo aver trapassato le branchie e le vertebre. L’epilogo di questo scontro tra predatori viene ritenuto anomalo in quanto, a detta di esperti e biologi marini, di solito ad avere la meglio in questi combattimenti sono proprio gli squali (o verdesche), qui invece è accaduto proprio l’opposto!

La presenza di squali nello stretto di Sicilia è stata da sempre registrata, in quanto questi animali fanno parte dell’ecosistema di quest’area del Mediterraneo. Esistono delle incisioni del 1700, in cui si vede che nelle tonnare, si rinvenivano frequentemente grandi esemplari di squalo, mentre a Favignana, nella metà degli anni ’70, è stato catturato un esemplare di grande squalo bianco di oltre cinque metri.

Persino nei fossili inclusi nelle rocce dell’agrigentino, sono stati rinvenuti denti di squalo. Sono diverse le specie di squali presenti in questo mare, dal comune e commestibile squalo palombo, alle verdesche, dallo squalo volpe, al Carcharhinus plumbeus o squalo grigio, ma non si sono mai registrati attacchi ai bagnanti, neppure da parte del grande squalo bianco (Carcharodon carcharias), che secondo uno recente studio dall’ Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca
Ambientale (ISPRA), ha una sua area di riproduzione, proprio nello stretto di Sicilia, poco al largo di Lampedusa.

La presenza di questi animali suscita sempre preoccupazione, anche se il loro numero rispetto al passato è in netta diminuzione, una progressiva scomparsa, legata alla pesca con i palangari che vengono usati per la cattura dei tonni e dei pesce spada, micidiali strumenti da pesca, che indiscriminatamente, catturano anche squali e tartarughe marine.

Per tale motivo sia lo squalo Bianco che il Cetorino e le Mante, sono stati dichiarati specie protette.

I bagnanti che presto affolleranno le spiagge di Borgo Bonsignore non devono aver dunque paura di fare il bagno nelle splendide acque del nostro litorale. Lo spiaggiamento della Verdesca è l’esito di un combattimento mortale, avvenuto al largo dei nostri mari, tra grandi predatori, esemplari che raramente si avvicinano a riva per cacciare le loro prede.

Emanuele Macaluso