Si spacciano per soci della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, girano in paese di casa in casa e suscitano subito la netta presa di posizione dell’associazione provinciale che denuncia i fatti all’Arma dei Carabinieri. Succede a Ribera dove pare che una coppia di mezza età continua da qualche giorno a bussare alle porte delle abitazioni e a chiedere delle offerte di denaro per l’acquisto di un pulmino che avrebbe dovuto essere utilizzato per trasportare i malati e gli utenti che fanno la radioterapia dall’Agrigentino a Palermo.
Gli incresciosi episodi sono stati subito segnalati alla Lilt agrigentina la cui presidente Francesca Scandaliato di Sciacca ha così precisato: “Noi non abbiamo incaricato nessuno e la nostra organizzazione non ha mai raccolto denaro porta a porta. Bisogna subito individuare tale gente che approfitta della buona fede dei cittadini e danneggia l’immagine della Lega”.
Gli episodi di Ribera sono stati segnalati alla locale tenenza dei carabinieri che sta svolgendo delle accurate indagini, raccogliendo diverse testimonianze, per individuare quanti impropriamente chiedono soldi a nome della Lilt . Sia le forze dell’ordine che l’organizzazione della Lilt invitano i cittadini a segnalare subito ai carabinieri la presenza di quanti vogliono estorcere denaro per finalità che non sono certamente quelle della solidarietà.
I ladri hanno affinato le loro tecniche. Prima si presentavano nelle case dei riberesi per offrire aiuto e collaborazione. Talvolta, invece, volevano vendere oggetti “preziosi” che non valevano niente. Ora invece si sono dati alla beneficenza chiedendo soldi per azioni di solidarietà umana e sociale.





