Ribera: Per l’emergenza idrica agricola serve istituire un’unità regionale di crisi

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“Serve subito una unità di crisi regionale per affrontare la drammatica situazione irrigua delle campagne che l’estate prossima rischiano di rimanere a secco, dato che ad oggi, per mancata piovosità, tutte le dighe, in particolare quelle agrigentine, sono vuote o hanno una quantità d’acqua irrisoria che non basta per una sola irrigazione”. E’ stata questa la proposta avanzata ieri mattina al palazzo comunale di Ribera dal direttore dei consorzi di bonifica della Sicilia occidentale Giovanni Tomasino che ha partecipato al vertice dei comuni del comprensorio agricolo riberese, voluto dal sindaco Carmelo Pace e al quale hanno partecipato sindaci e amministratori di Ribera, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio, Bivona, Cianciana, Caltabellotta e Sciacca. Erano presenti all’incontro i responsabili zonali e provinciali delle organizzazioni professionali agricole di Cia, Upa e CSA.
Per il direttore Tomasino, che si è insediato nell’ottobre scorso, serve una consulta provinciale che insedierà entro il 15 febbraio, l’individuazione, in deroga all’attuale normativa, nella finanziaria delle somme di denaro per riparare le strutture irrigue per le quali nella Sicilia occidentale basterebbero anche 5 milioni di euro, la razionalizzazione delle attuali risorse idriche e la democratizzazione dei consorzi di bonifica da affidare agli agricoltori.
Tutti hanno denunciato la drammaticità della mancanza d’acqua per l’irrigazione, degli invasi del territorio vuoti, di interloquire subito con il nuovo governo regionale, di istituire un tavolo tecnico permanente, di spingere l’Enel ad erogare l’acqua attraverso l’adduttore dalla traversa di Gammauta alla diga Castello a costo zero, dell’invio da parte del consorzio agrigentino agli agricoltori di salate bollette per i ruoli riferiti ai consumi idrici degli anni scorsi e del prossimo appuntamento tecnico tra due settimane di amministratori, consorzio ed organizzazioni professionali.
Sono intervenuti nel dibattito il sindaco Carmelo Pace, l’assessore Domenico Aquè, i sindaci di Villafranca Sicula e di Bivona Domenico Balsamo e Milko Cinà, l’assessore Paolo Mandracchia di Sciacca, Giovanni Caruana della Cia, Giuseppe Colletti del CSA e il geologo Emanuele Siragusa.