Ribera: Muore trafitto dalle canne il pensionato-poeta Luciano Lo Brutto

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La natura, che lui amava tanto, gli ha giocato un tale brutto scherzo da portarlo alla morte. Si trovava in campagna a raccogliere della verdura e beccare qualche pesce lungo l’argine destro del fiume Magazzolo, nell’omonima vallata, quando, forse a causa di una scivolata sul terreno, delle canne secche, tagliate da tempo, lo hanno trafitto, perforandogli il petto e gli organi vitali come i polmoni. Si tratta di Luciano Lo Brutto, pensionato riberese di 78 anni, molto conosciuto in città perché lo trovavi spesso al mercato o sulla via Parlapiano ad offrirti della verdura fresca da lui stesso raccolta in giornata in campagna e a proporti qualcuno delle sue liriche in dialetto per le quali ha pubblicato un libro.
Pare che si sia trattato di un incidente nell’ultimo giorno dell’anno quando il pensionato scivolando su un canneto in contrada “Castellana” non è riuscito a tenersi in piedi ed è stato mortalmente trafitto dalle canne appuntite. Era da solo e nessuno ha potuto aiutarlo. Forse avrà chiamato anche aiuto, ma nessuno in quel terreno lo ha sentito in una giornata prefestiva. Quando i suoi figlioli, Vincenzo, che fa il fioraio, e Martina non lo hanno visto tornare in via Santa Teresa, ad una spanna dall’omonima chiesa, si sono preoccupati e sono andati a cercarlo in quella campagna che lui frequentava spesso.


Lo hanno trovato esanime. E’ scattato l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri della locale tenenza che hanno ricostruito subito la dinamica dell’incidente. E’ stato chiaro a tutti come il Lo Brutto sia rimasto vittima di una semplice caduta e come sia deceduto trafitto dalle canne. Dopo il sopralluogo del medico legale, dott. Tavormina, la salma è stata restituita ai familiari. Il funerale si svolgerà stamattina nella chiesa di Santa Teresa, alle ore 11.
Luciano Lo Brutto, che per qualche decennio ha lavorato in Inghilterra alla General Motors, era un amico del nostro giornale perché ha voluto, con l’acquisto di diverse copie, che, in occasione della presentazione del suo libro di poesie “Il sole, la poesia e la natura”, ben 80 liriche in dialetto, il 23 maggio del 2013, e per il 50° anniversario delle nozze con Marianna Musso, il 27 settembre del 2015, fosse per primo il nostro giornale ad occuparsi degli eventi della sua vita a cui teneva tanto. Purtroppo parliamo anche della sua morte tragica in una natura che lui amava tanto e che non gli è stata proprio amica.