Licata: I riberesi Mazzotta, Siragusa e Macaluso relazioneranno al onvegno del WWF Area Mediterranea sugli assetti idrogeologici del territorio

1417

“Assetti idrogeologici – Fare i conti con i cambiamenti climatici” è questo il tema di cui si parlerà oggi, alle 16,30, nel complesso del Carmine, nel convegno promosso dal WWF Area Mediterranea, dagli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali, degli Architetti pianificatori, paesaggisti, dei Geologici di Sicilia, degli ingegneri della provincia di Agrigento, del collegio dei geometri e del Comune di Licata.
Sono in programma gli interventi di Maria Grazia Brandara, Calogero Cumbo, Alfonso Cimino, Giuseppe Collura, Alberto Avenia, Francesco Ciaccio, Vincenzo Grillo e Vincenzo Bellavia. Le relazioni saranno tenute da Giuseppe Mazzotta, presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, da Emanuele Siragusa, geologo, esperto in Scienze della terra e da Domenico Macaluso, responsabile scientifico del settore mare del WWF Sicilia Area Mediterranea”.
Ecco gli interventi. Giuseppe Mazzotta: “Il WWF è impegnato a livello internazionale per far fronte alla babilonica follia con cui l’umanità sta affondando il pianeta, usando in modo dissennato la tecnologia. Organizziamo l’iniziativa insieme agli Ordini e Collegi professionali dell’area tecnica, le cui politiche ormai sono rivolte ad un uso compatibile e sostenibile del territorio.”
Mimmo Macaluso: “Il mare, il Mediterraneo, sta dimostrando quanto sconvolgenti siano gli effetti del riscaldamento del pianeta terra. Le specie ittiche presenti nel nostro mare risultano profondamente modificate a favore di animali marini che sono entrati in competizione con le specie che da millenni stanziavano nel nostro mare. Altri pesci abbandonano il Mediterraneo per effetto della diminuzione dell’ossigeno”.
Emanuele Siragusa. “I cambiamenti climatici, con una periodicità costante di 3-4 anni, alimentano bombe d’acqua catastrofiche e di grande intensità ben connesse con alluvioni, esondazioni e dissesti idrogeologici. Si sta parlando di criticità e di rischi ambientali diffusi ed in continuo divenire. Servono interventi che devono ricadere sul territorio in maniera mirata e puntuale”.