Caltabellotta: Tornano, dopo 7 mesi, nelle loro case ben 17 famiglie sloggiate per la frana

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Termina il calvario per ben 17 famiglie del centro montano che sono rientrate finalmente nelle loro abitazioni, minacciate da una frana. Il sindaco Paolo Segreto ha emesso l’ordinanza di revoca della inagibilità di tutte le case che si affacciano sulle vie IV Novembre, Fontanelle e San Sebastiano e che erano diventate oggetto di crollo di grossi macigni da Monte Gogòla. Con un progetto di somma urgenza, la Protezione Civile ha messo in completa sicurezza la montagna, eliminando il pericolo rappresentato da altri possibili crolli di porzioni di roccia dalla montagna e installando la copertura con una fitta rete metallica lungo il costone.


Sono stati ben sette lunghi mesi di disagi per 34 caltabellottesi che il 26 novembre scorso hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, a rischio e oggetto di crolli, e cercare ospitalità presso parenti ed amici. Con un finanziamento celere e con un progetto immediato, ci sono voluti tuttavia ben sette mesi per permettere all’impresa di ultimare i lavori e per consentire alla Protezione Civile di consegnare l’opera, ormai priva di pericolo, ai 17 nuclei familiari che quasi non credevano ai loro occhi quando il sindaco Segreto ha comunicato loro il rientro a casa.
E’ stato ripristinato il transito veicolare e pedonale ed è stata riaperta pure, con l’eliminazione della frana, la via Modica che era stata chiusa per il crollo del grosso muro di sostegno in pietra. A determinare crolli e frane era stata l’alluvione del 25 novembre scorso che ha colpito pesantemente molti centri dell’Agrigentino.