Canicattì: Funari, Tragna, Bognanni, Dosso, Cipolla, Iannello, Martino, Pierotta (38’ st Montana
lampo, Settecase (31’ st Guarnotta), Falsone (21’ st Di Salvo). A disp.:
Pirrera, Finocchio, Morreale, Bellomonte. All. Giovanni Falsone.
Atletico Ribera:
Allegro, Morsly, Ceroni, Chiara, Surace, Lombardo (9’ st Argento), Pontillo,
Manazza, Carovana, Giuffrida, Geraci. A disp.: Amato, Filippone, Di Croce,
Morello, Cannata, Virgadamo. All. Francesco D’Anna.
Arbitro: Brognati di Ferrara; assistenti: Messina e Viglianesi di Catania.
Reti: al 39′ pt e al 30’
st Pirrotta; al 7’ st Falsone.
Note: ammoniti Martino, Falsone, Geraci; al 13’ st espulso Martino per doppia ammonizione; angoli: 5 –
4; recupero: 3 – 3.
Canicattì. Dopo il derby con la Gattopardo, il Canicattì si aggiudica anche quello con l’Atletico Ribera. La squadra di Giovanni Falsone per restare sulla scia della capolista Raffadali doveva vincere e alla fine ha vinto e convinto il folto pubblico. La formazione ospite, invece, dopo la sconfitta 4 – 1 di Ravanusa, porta a casa altre tre reti al passivo senza rimpianti e recriminazione.
Il Canicattì, infatti, nonostante un uomo in meno nell’ultima mezzora di gioco, ha dominato in lungo e largo il match mettendo a segno tre gol e fallendo almeno altre quattro – cinque occasioni per arrotondare il risultato. Nella formazione di casa esordio per Settecase, un ritorno il suo, mentre il neo acquisto Cardinale si è dovuto accomodare in tribuna, poiché non si è fatto in tempo a tesserarlo. Sicuramente il forte centrocampista è rimasto ben impressionato dalla prestazione della sua nuova squadra, in grado produrre una grande mole di gioco e occasioni gol. Il primo quarto d’ora di gioco trascorre senza sussulti. Il Canicattì domina ma stenta ad entrare nell’area avversaria. Al 27’ però i biancorossi iniziano a fare le prove generali del vantaggio. Tarantino dal limite timbra il palo alla destra di Allegro. E’ il preludio al gol del vantaggio che arriva prima del riposo, al 39’ con un gran tiro dal limite di Pirrotta su servizio di Martino. Nella ripresa l’unica occasione di una certa importata prodotta dalla squadra ospite si registra l 6′ con Giuffrida che dal limite che costringe il portiere Funari ad intervenire di piede per evitare il pari. Il resto è un monologo del Canicattì. Al 52’ arriva il raddoppio per merito di Falsone che di destro sfrutta alla perfezione una discesa e cross di Bognanni e batte Allegro.
Al 58’ secondo cartellino giallo per Martino e padroni di casa in dieci. Espulsione che non modifica le cose in campo e il Canicattì al 75’ si porta sul 3 – 0. Pirrotta insegue Surace, ruba palla e si invola verso il
portiere crispino superato con un pallonetto. La gara ormai senza storia va avanti fino al 93’ con i locali a sfiorare continuamente il quarto gol. Clamoroso il colpo di testa tutto solo di Pirrotta all’80’ con la sfera che termina di pochissimo a lato del palo sinistro di Allegro.
Totò Arancio
Corrispondente del giornale LA SICILIA





