Si aprono buone prospettive turistiche per alcune tratte di ferrovie del territorio agrigentino grazie alla proposta di legge che prevede a livello nazionale la rivalutazione di ben 17 tracciati ferroviari di cui quattro siciliani e due agrigentini. Si tratta della Menfi – Castelvetrano e della Porto Empedocle – Agrigento che hanno funzionato in passato con treni su tratta a scartamento ridotto, già dismessa dalle Ferrovie dello Stato negli anni ’80.
La proposta di legge 1178 per l’istituzione delle Ferrovie Turistiche in Italia porta la prima firma della deputata nazionale Maria Iacono, già sindaco di Caltabellotta, che vuole puntare sui treni storici. “ Stiamo per portare a compimento un grande progetto che regalerà sviluppo e prosperità a territori finora rimasti ai margini dei grandi flussi turistici. La provincia di Agrigento potrà usufruire di due tracciati ferroviari, Porto Empedocle – Agrigento, che attraversa la mitica Valle dei Templi, e la Menfi – Castelvetrano, che parte dalla Valle del Belice e costeggia il Parco archeologico nazionale di Selinunte. Un invito a nozze per i turistici che vogliono avventurarsi su tale percorso che mostra un ambiente e un litorale ancora integri, fascinosi e già ricchi per turismo ed agricoltura.

“Mi piace sottolineare – ha detto Maria Iacono – come ben 4 dei percorsi ferroviari, già indicati in un primo elenco che sarà poi ulteriormente ampliato attraverso un decreto del ministro dei Beni e delle attività culturali, di concerto con quello delle Infrastrutture, sono siciliani: la Agrigento – Porto Empedocle, la Castelvetrano – Menfi, la Alcantara – Randazzo e la Noto Pachino. L’approvazione del testo da parte della commissione trasporti della Camera costituisce il frutto di un lavoro straordinario , portato avanti in questi anni con il prezioso contributo della Fondazione FS dello Stato Italiane e delle tante associazioni presenti nel territorio Italiano che hanno contribuito con la loro esperienza e con tanta passione”.





