Un vecchio motto recitava “ prevenire è meglio che curare”.Frase più che vecchia, attualissima, soprattutto in questo momento epocale , dove i costi della sanità sono sempre più elevati, e le strutture non riescono a volte a rispondere ai bisogni dell’utenza.
La disinformazione è dilagante; o quando c’è l’informazione è mal gestita, può essere fuorviante; e molto spesso, purtroppo, si evidenziano le patologie che si sarebbero potuto evitare.
Il Rotary, Distretto 2110 , Sicilia – Malta, Governatore Avv. Giovanni Vaccaro per l’anno 2014-2015, si è fatto promotore di portare avanti una campagna di informazione e prevenzione rivolta non solo agli addetti ai lavori, ma sopratutti scendendo tra la gente e rivolta a tutti agli studenti ed insegnanti.
La Commissione Distrettuale Rotary per la prevenzione e cura delle malattie, presieduta dal Dott. Luigi Gandolfo di Messina, ha già messo in atto iniziative di informazione nelle province di Messina , Catania e Trapani.
Il 6 Marzo scorso è stata la volta della provincia di Agrigento nella fattispecie a Sciacca.
A Sciacca, alla presenza del Governatore Rotary Avv. Giovanni Vaccaro , del Dott. Nino Carlino Presidente Rotary Club Sciacca, insieme ai presidenti RC di Bivona, Menfi e Ribera, alla presenza del Sindaco Avv. Di Paola, dell’Assessore Monte , della Presidente LILT Franca Noto Scandaliato e con la partecipazione del Direttore Sanitario ASP Agrigento Dott. Lo Bosco Silvio, si è tenuto il Convegno Service su “ Prevenzione e diagnosi precoce”organizzato dal Dott. Michele Barbera Urologo di Sciacca , Dott. Vincenzo Indelicato Cardiologo di Sciacca, Dott. Luigi Gandolfo Dermatologo di Messina, rispettivamente componenti e Presidente della Commissione Distrettuale Rotary per la prevenzione e cura delle malattie.
L’intento del convegno era quello di esporre in maniera semplice , chiara, senza parole tecniche, i concetti di prevenzione delle malattie e diagnosi precoce; il messaggio doveva arrivare direttamente alle persone comuni, studenti, insegnanti;
La realizzazione del convegno è stata possibile grazie alla ampia collaborazione del Preside Giovanna Pisano del Liceo Classico Tommaso Fazello di Sciacca – molto sensibile a queste iniziative sociali – che ha messo a disposizione l’aula magna ed il personale dell’Istituto.
Il convegno si è articolato su due sessioni:
nella prima sessione“ Prevenzione delle malattie genetiche”sono intervenuti prestigiosi Professori del Dipartimento di Genetica del Policlinico di Messina , esperti in genetica medica ed in pediatria, affrontando i temi di malattie delle ghiandole endocrine, malattie allergiche e prevenzione delle malattie genetiche;
la Dottoressa Teresa Arrigo (Università di Messina) è stata eccezionale nello sviscerare, con parole semplici quanto di piu’ difficile esiste nei meccanismi di malattie endocrine – tiroide, pancreas, surrene- ha lanciato chiari e semplici messaggi su come fare ad evitare a che i bimbi di oggi senza una giusta guida educativa fisico – nutrizionale diventino i diabetici di domani.
La dottoressa Maria Concetta Cutrupi e la Dottoressa Katia Cuppari, benché giovanissime, hanno mostrato alta professionalità e capacità di comunicazione nel descrivere i meccanismi astrusi di malattie genetiche e allergopatie , puntando su corretti stili di vita;
nella seconda sessione“ Prevenzione e diagnosi precoce” sono intervenuti specialisti in nefrologia, radiologia, senologia, urologia; in – pillole di salute – si sono affrontati i temi delle malattie renali, mammella e prostata.
In dettaglio, il Prof Ricciardi Biagio, nefrologo di Messina – Presidente della società Campano – Sicula di Nefrologia- ha puntato il dito sui quasi 5000 dializzati anno in Sicilia, con una spesa annua complessiva di 250 milioni di euro; solo in provincia di Agrigento la dialisi interessa circa 1000 pazienti; gli ha fatto spalla il Dott. Granata Antonio – Primario di Nefrologia Ospedale S Giovanni Di Dio Agrigento – con una brillante relazione su prevenzione malattie renali- mettendo in evidenza come, sensibilizzando istituzioni e categoria medica, con una banale prevenzione eseguita con semplice esame clinico, di laboratorio ed ecografico, , può diminuire notevolmente il numero dei dializzati/anno ( in calo nei paesi del nord Europa); così , in un prossimo futuro potremmo avere meno dializzati, con notevole risparmio della spesa pubblica.
Sulle malattie di peso sociale, balzate purtroppo al primo posto : la mammella;
si sono avvicendati il Dott. Borsellino Pasquale, senologo della LILT – chirurgo senologo presso Casa di Cura I. Attardi in Santo Stefano Quisquina e il Dott. Luigi Adamo radiologo presso l’ospedale di Sciacca.
Il Dott. Borsellino ha focalizzato le fasi di prevenzione primaria e secondaria del tumore alla mammella, quali sono gli stili di vita che dovrebbero seguire le donne per ridurre il rischio di tumore e quali sono i semplici gesti di autodiagnosi che ogni donna deve conoscere ed eseguire; a sottolineato che, grazie al servizio della LILT ( in collaborazione con la Dott. Carmela Di Caro), in 7 anni si sono eseguite 45 mila visite, ed è stata posta diagnosi precoce in circa 300 casi di tumore alla mammella.
Il Dott. Adamo – responsabile del servizio di mammografia del nosocomio saccense- ha relazionato discusso e fatto ampiamente capire alla platea, su quanto sia importante ma soprattutto innocua, la prevenzione con i macchinari di ecografia e mammografia, a quale fasce di età sottoporsi a questi esami e perché; il tumore della mammella – continua il Dott. Adamo – impiega 8 anni da quando nasce a quando si rende evidente in diagnostica per immagini , sarebbe un peccato non intercettarlo in questa fase; quando invece l’evidenza del tumore si esprime con un nodulo palpabile, le cose potrebbero essere un tantino più complicate.
Infine la prostata, questa ghiandola quasi sconosciuta che incute paura per la formazione di tumori in maniera asintomatica, la prostata è al primo posto nei tumori dell’uomo.
Ne hanno parlato il Dott. Barbiera Filippo Primario di Radiologia presso il nosocomio saccense ed il Dott. Barbera Michele Urologo che da 20 anni si occupa di biopsie prostatiche con ecografia.
La risonanza magnetica – sostiene il Dott. Filippo Barbiera – oramai la fa da padrona nella diagnostica per immagini.
Nonostante la diffusione delle Risonanze nei vari Ospedali ( ma solo in alcuni si utilizza una bobina endorettale mal tollerata dal paziente per il tempo di esecuzione lungo) – continua il Dott. Filippo Barbiera – non tutti le radiologie utilizzano e mettono a punto le cosiddette bobine di superficie ( quelle addominali) ; questo esame per la prostata , viene eseguito in Sicilia a Catania ( Ospedale Cannizzaro ) ed adesso anche da noi a Sciacca grazie alla collaborazione del Dott. Paola Quintino Primario del reparto di Urologia di Sciacca e del Dott. Barbera Michele, poiché in questo esame le figure radiologo/urologo sono necessarie.
Un esame sicuramente di nicchia che non può essere allargato su grandi numeri, ma che serve soprattutto per lo studio di quei particolari tumori della prostata che, pur essendo tumori, possono beneficiare ( soprattutto nei giovani pazienti) di un trattamento particolare : La sorveglianza attiva; tumori quindi da non essere operati o con intervento da eseguire se e ma il tumore diventasse più aggressivo.
La sorveglianza attiva del tumore prostatico – conclude il Dott. Barbera Michele , urologo – può’essere attuata, con una particolare nuova tecnologia:“la Fusion” che fonde in tempo reale le immagini della risonanza con le immagini ecografiche dell’apparecchio Fusion (ecografia tridimensionale) , la mappa della risonanza fa da “navigatore Tom Tom” conducendo l’urologo, in corso di biopsia prostatica, alla collimazione delle immagini acquisite in risonanza, con margine di errore di 1-2 mm; ciò’ permette, una biopsia accurata e decisioni più concrete per la salute del paziente.
Il Rotary esprime il plauso al Governatore, Commissione Distrettuale e Rotariani tutti, siamo sicuri che manifestazioni del genere, oltre a migliorare l’informazione sulla salute all’utenza, sapranno senza dubbio migliorare lo stile e la qualità di vita dei cittadini; cittadini che, motivati da queste nozioni, unitamente alle informazioni sulla nutrizione, saranno pronti a percorrere la strada della salute e prevenzione, mettendo da parte la disinformazione e l’indolenza che inesorabilmente conducono verso la malattia.






