I sindaci agrigentini, “pentiti” e “ribelli”, complessivamente 39, e le civiche amministrazioni, si sono autoconvocati presso la IV Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars per chiedere unitariamente la gestione pubblica dell’acqua con una legge che deve essere esitata dal governo regionale. Hanno annunciato la clamorosa protesta di convocare, in un’unica seduta straordinaria, tutti i consigli comunali dei centri agrigentini per mercoledì 17 marzo prossimo a Palermo, in piazza Parlamento, davanti l’ARS, per rivolgere un appello ai governi regionale e nazionale “per individuare le dovute soluzioni – scrivono i sindaci – per ridare equità alla gestione dell’acqua pubblica in quanto bene essenziale di primaria importanza”. La decisione è stata presa da tutti gli amministratori comunali agrigentini riuniti al palazzo comunale di Sambuca di Sicilia dove hanno concordato il “colossale” consiglio comunale unitario di Palermo. Tutti i sindaci sostengono: “la situazione è inaccettabile, ormai la gente è esausta di pagare bollette carissime e molto spesso si assiste anche all’interruzione del servizio della fornitura idrica”.
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Attualità & Cronaca Ribera: Consigli straordinari di 39 comuni in piazza Parlamento a Palermo per...





