Aumenta il prezzo del pane a Ribera. Angelo Renda di Sel parla di un cartello sui prezzi ossia di un accordo tacito tra tutti i panificatori e chiede l‘intervento del sindaco Pace e del prefetto di Agrigento Diomede. In effetti, da lunedì mattina il prezzo del pane a Ribera è tornato unitariamente in tutti i panifici a 70 centesimi al filoncino e ad un euro e 20 centesimi per il filone da mezzo chilo. Diciamo che è tornato l’aumento perché in questi ultimi mesi il prezzo, liberalizzato, variava da forno a forno. Il cittadino poteva scegliere in base alle proprie necessità e ai propri gusti.
D’improvviso ieri, il prezzo è stato unificato al rialzo per cui si presume che ci possa essere stato un “vertice” dei panificatori durante il quale è stato deciso l’aumento per quanti lo vendevano almeno con il 40 per cento in meno. Sono scomparsi infatti dalle strade, nei presso dei forni, i grandi cartelloni che invitano all’acquisto del pane a prezzo ribassato.
Ecco, il comunicato di Angelo Renda, con il quale l’esponente di Sel chiede l’intervento del sindaco e del prefetto.
“Cose mai viste! Oggi i cittadini di Ribera si sono svegliati con una triste e amara sorpresa: tutti i panificatori, nessuno escluso, in modo esagerato hanno aumentato del 70% il prezzo del pane: il filone da 500 g. passa da euro 0,70 a 1,20 mentre quello da 250 g. passa da euro 0,40 a 0,70. Con una nota urgente trasmessa al Prefetto Dr. Nicola Diomede e al sindaco Carmelo Pace, Angelo Renda Segretario di Sinistra Ecologia Libertà, puntualizza che certamente i panificatori si sono riuniti attorno ad un tavolo, vietato espressamente per legge, dove hanno deciso e stabilito di comune accordo l’aumento del prezzo del pane e ricorda che nel passato, l’Assopanificatori nazionale è stata audita dall’Antitrust in merito alla questione della determinazione del costo del pane esortando autorevolmente di lasciare liberi i panificatori e di evitare di fornire loro indicazioni di aumento dei prezzi e tanto meno di formulare appositi listini. Ai sensi della normativa a tutela della concorrenza, quelli adoperati da parte dei panificatori di Ribera, sottolinea Angelo Renda, risultano essere comportamenti scorretti e oltremodo irregolari.
L’agire dei panettieri riberesi all’insegna di un vero e proprio “cartello” è una questione grave come sono inammissibili tutte le intese concordate volte a fissare i prezzi di vendita. Il pane essendo un alimento di largo consumo, ribadisce il dirigente politico di SEL, e data la grave crisi che attanaglia il paese si richiede un Vostro tempestivo intervento per sanare la grave anomalia.
Auspichiamo, pertanto, un giusto rapporto qualità prezzo che vada incontro al ridotto potere d’acquisto dei consumatori”.
Angelo Renda
Sel Ribera





