L’improvvisa morte per infarto di un cittadino di Lucca Sicula, Salvatore Tafuro, utente di Girgenti Acque, durante la fase di distacco dell’erogazione idrica all’abitazione, ha portato ad una riunione urgente in prefettura alla quale hanno partecipato il sindaco di Lucca Sicula Puccio e i primi cittadini di Casteltermini Sapia, di Campobello di Licata Picone e di Realmonte Puccio, aggiuntisi successivamente su invito del prefetto Diomede, per discutere la scottante problematica che interessa buona parte dei comuni agrigentini gestiti nella distribuzione dell’acqua potabile dalla società agrigentina.
Assente il prefetto, per un problema personale, la delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto Termini a cui i sindaci hanno espresso le difficoltà che molte famiglie oggi incontrano nel pagare le bollette e i problemi relativi al distacco delle utenze quando il cittadino non è in condizione di potere effettuare il pagamento, nonostante la rateizzazione che Girgenti Acque concede a chi la richiede. Toccante il racconto di Lucca Sicula Puccio sulla vicenda che ha visto coinvolta la vittima di una tragedia sociale che deve essere affrontata ed evitata. Gli altri sindaci, che in delegazione hanno rappresentato gli altri 27 comuni che hanno consegnato le reti idriche a Girgenti Acque, hanno evidenziato che la tragedia di Lucca Sicula poteva e può capitare ancora in qualche altro centro agrigentino, di fronte a situazioni di difficoltà economica delle famiglie.
“Abbiamo chiesto – ci dice il sindaco Puccio di Lucca Sicula – a Girgenti Acque di contattare le amministrazioni comunali prima di provvedere al distacco delle utenze idriche e di capire se esiste la possibilità tecnica di ridurre in parte l’erogazione dell’acqua alle famiglie morose. Per tale ragione, è stato chiesto al rappresentante di governo di convocare gli amministratori comunali e i dirigenti di Girgenti Acque per trovare una soluzione adeguata, anche in base ai recenti bonus-rimborsi. Un’altra tragedia non deve più capitare”.
Un altro incontro urgente il prefetto dovrebbe chiederlo al governo della Regione Siciliana e al dipartimento Acqua e Rifiuti per affrontare il problema politico e di ordine generale sulle disuguaglianze di pagamento tra i comuni agrigentini. “Sulle diversità delle tariffe – ci dice il sindaco di Casteltermini Sapia – stiamo per intraprendere un’azione legale. Fatti come quelli di Lucca Sicula non devono accadere. I distacchi forzati creano malumori e problemi di ordine pubblico. Bisogna ridurre le attuali tariffe e annullare gli ultimi aumenti”.





