Va all’ufficio postale di Sambuca di Sicilia per ritirare la pensione e allo sportello le dicono che per lei non c’è alcun rateo perché per il mese di novembre il mandato inviato dall’Inps risulta zero. Con dispiacere, in quanto non le è pervenuta alcuna comunicazione, l’anziana donna se n’è tornata a casa senza uno spicciolo in tasca.
Pare che la pensionata della categoria Soart abbia un debito con l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che l’ufficio ha ritenuto azzerare in parte, facendo delle trattenute sulle mensilità dei mesi di novembre e di dicembre. Così è successo che la pensionata, di 85 anni, si è ritrovata con alcuni zeri nell’importo netto della mensilità e pare che subirà forse la stessa decurtazione nel prossimo mese.
La donna, che ci ha chiamato al telefono per segnalare l’inconveniente, avrebbe preferito avere almeno una comunicazione da parte dell’ufficio con la possibilità di potere dilazione in alcune rate l’importo dovuto, come ormai da tempo avviene con le bollette dell’acqua e della luce quando le famiglie poco abbienti non sono in condizione di potere pagare subito cifre onerose. La pensionata invece non ha percepito nemmeno un centesimo e meno male che ha qualche soldo ben conservato per fare fronte alle spese correnti e periodiche. Pare che le trattenute operate dall’Inps siano da addebitare ad acconti Irpef per la dichiarazione dei redditi sul modello 730.
Ci si chiede cosa fanno i pensionati che, con certe decurtazioni, vivono esclusivamente del rateo mensile.





