Burgio: Sega un albero, il tronco gli cade addosso e muore sul colpo

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Sega un albero in un boschetto alla periferia del paese. Il grosso tronco gli cade addosso, sul petto, e muore sul colpo. Quando arrivano i soccorsi non c’è più niente da fare. L’agricoltore è esanime. Protagonista della grave disgrazia sul lavoro, in piena campagna, in contrada “Re-Cristarella”, Raffaele Sala, di professione bracciante agricolo, 42 anni, sposato, due figli in età scolastica. Sul posto, in una radura, con al limite diversi alberi, a nord di Burgio, verso la collina, sono arrivati per primi i carabinieri della locale stazione, gli operatori del 118 del distaccamento di Ribera e i vigili del fuoco del compartimento di Sciacca.
I sanitari dell’ambulanza hanno capito subito che per il taglialegna non c’era più niente da fare. Il tronco di quercia che stava per tagliare, all’improvviso si è staccato ed è caduto addosso all’uomo che non ha avuto nemmeno il tempo di scansarsi. Non è stato invece colpito, ma ha avuto tanto spavento, un giovane lavoratore di nazionalità rumena che aiutava il Sala a fare la legna che poi, curata, vendeva a pizzerie, forni e trattorie anche dei paesi vicini. Un modo come un altro per sbarcare il lunario in un paese dove c’è pure tanta disoccupazione.
Sul posto, per le constatazioni di rito, sono arrivati subito dopo il medico legale dott. Filippo Cicero per l’esame del cadavere e il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sciacca dott. Alessandro Moffa, il quale, ha disposto la rimozione del cadavere e la restituzione della salma alla famiglia che abita a Burgio, in via Santi, nel popolare quartiere di Santa Lucia, nei pressi del castello saraceno e del calvario.
Raffaele Sala, nato il 20 novembre del 1972, di professione bracciante agricolo, ultimamente era dedito a tagliare la legna. Era uscito nello scorso gennaio dal carcere dove era stato condannato a circa due anni per essere stato coinvolto in alcuni episodi malavitosi legati al fenomeno mafioso. Ieri mattina era uscito presto da casa perché doveva tagliare dei pioppi e delle querce con una motosega a benzina e riempire un camioncino quando, subito dopo le 10, la disgrazia sul lavoro che lo ha portato alla morte. L’uomo, da quando si è saputo dall’ispezione cadaverica, pare che sia stato colpito in pieno dal tronco e abbia riportato un grosso trauma toracico che non gli ha dato scampo.
La salma è stata composta nell’abitazione di famiglia, in via Santi, 47, e i funerali sono stati organizzati per domani pomeriggio presso la chiesa madre di Burgio.

Burgio Raffaele Sala