Tasse non diminuite, in buona parte riconfermate e in qualche caso aumentate. Non più il corposo taglio del trasferimento statale. Anzi, con un nuovo finanziamento, il comune di Ribera ci guadagna circa 200 mila euro. Situazione della maggioranza politica sempre più in alto mare, se il gruppo che “sostiene” il sindaco Carmelo Pace da tempo non è più coeso. Vacanze in questi giorni per il primo cittadino, per assessori e diversi consiglieri comunali, con l’impegno a ritornare a parlare di politica, almeno a settembre.
L’ultima seduta del consiglio comunale, se è servita a tranquillizzare gli animi non solo degli amministratori comunali, ma anche dei cittadini riberesi che per una diecina di giorni hanno temuto il taglio di alcuni servizi comunali per la collettività a causa dell’annunciata riduzione dei trasferimenti statali nella misura di 383 mila euro, ha in pratica sancito il nuovo finanziamento dello Stato che ha assegnato all’ente locale riberese circa 589 mila euro. Praticamente il comune ci ha guadagnato quasi 200 mila euro che serviranno per tappare qualche buco.
Chi aspettava dai lavori del civico consesso agevolazioni economiche perchè durante la seduta sono state approvate le delibere finanziarie del consuntivo, del bilancio di previsione e delle tasse, Imu, Tasi e Tari, è rimasto certamente deluso perché, in un periodo di vacche decisamente magre, di sconti non ce ne sono stati proprio. E’ vero che sono rimasti invariati l’Imu sulla seconda casa e sui terreni agricoli, riconfermati rispettivamente al 10,6 sulla seconda abitazione e al 5,4 sugli appezzamenti e sui fabbricati rurali. E’ anche vero, tuttavia che la Tasi, i tributi sui servizi individuali, che va un minimo di 1 ad un massimo di 2,5, è stata approvata dal civico consesso all’1,8.
E’ scattata la protesta del consigliere comunale de “Il Megafono” Benedetto Vassallo che afferma: “L’amministrazione dice che l’ha ridotta perché pensava di applicare il massimo del 2,5 quando si poteva fermare al minimo, anche se porta a giustificazione che a Sciacca si paga il 2,5 e a Castelvetrano addirittura il 3. Mi sembra il gioco delle tre carte che un tempo si faceva in piazza. I cittadini riberesi, vedranno dalle prossime bollette, che avranno degli aumenti anche sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nel 2013 il costo complessivo del servizio ammontava a 2,8 milioni di euro. Per il 2014, che volge ormai al termine, il costo per coprire tutte le spese, è stato aumentato di circa 400 mila euro”.
Non è stato risolto il problema del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli che grava ancora in maniera consistente sugli agricoltori riberesi che, al pari dei coltivatori di Sciacca, Menfi e Bivona, subiscono in provincia di Agrigento da soli il pagamento dell’oneroso tributo. Pare che bisogna fare i conti con l’Unione Europea, ma fino a quando non si comincia a mettere nero su bianco per la modifica del regolamento il mondo agricolo dei 4 comuni agrigentini continuerà a pagare per un settore che non offre più i vantaggi economici del passato e che incontra anno dopo anno crisi irreversibili che hanno portato all’abbandono di tante colture. Basta pensare alle migliaia di ettari di vigneto che sono stati estirpati perché diventati improduttivi per il prezzo irrisorio dell’uva da mosto. All’abbandono, anche la tassa. Al danno, anche la beffa.
A poco più di sei mesi dall’appuntamento elettorale della prossima primavera, per l’elezione del sindaco e per il rinnovo del consiglio comunale, oggi la situazione politica non è delle più rosee. Se si pensa che il bilancio finanziario è passato con appena 10 voti favorevoli della maggioranza che può contare su 15 consiglieri e se sono state convocate diverse sedute del civico consesso per approvare alcune deliberazioni urgenti, allora è quasi già campagna elettorale. La “fronda” viene da alcuni consiglieri di maggioranza, dai rappresentanti di Forza Italia, che guarda caso fanno riferimento al senatore Giuseppe Ruvolo, zio del sindaco Pace. Quest’ultimo da settimane, pubblicamente, afferma che potrebbe lasciare il palazzo municipale quando rinvia i problemi irrisolti della città al prossimo primo cittadino.
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Attualità & Cronaca Ecco le tasse che i riberesi pagheranno. Maggioranza consiliare ancora in alto...





