Al momento non sarà smantellato l’ufficio postale di Sant’Anna, la frazione del comune di Caltabellotta, oggetto nei giorni scorsi di un tentativo da parte dei tecnici di smontare tutte le apparecchiature dell’ufficio chiuso da più di un anno perché ritenuto con poco traffico d’esercizio. Un accordo verbale è stato raggiunto tra i dirigenti regionali delle poste, il comune di Caltabellotta e il comitato cittadino in base al quale è stato stabilito che si dovrà aspettare il pronunciamento da parte del Tar Sicilia sulla legittimità della soppressione.
La normativa prevede che gli uffici postali delle frazioni cittadine si possono sopprimere nell’ambito dei quattro chilometri di distanza. Il ricorso al Tar dei cittadini e degli amministratori comunali si basa sul fatto che tra Caltabellotta e la sua sottostante frazione vi sono ben 6 chilometri di strada difficilissima da percorrere, con il tratto in salita, pieno di curve, con ghiaccio e nebbia d’inverno. I ricorrenti sperano di salvare il loro ufficio postale, alla luce anche del fatto che nella frazione non vi sono altri servizi, banche, per i cittadini, specie per gli anziani che per una semplice operazione postale o per la riscossione della pensione devono farsi accompagnare dai parenti perché non vi sono nemmeno corriere.
Lo smantellamento dell’ufficio di corso Vittorio Emanuele è stato bloccato dai cittadini che si sono riversati per strada al suono delle campane della chiesa, hanno bloccato i lavori dei tecnici e hanno richiesto l’intervento del sindaco e dell’Arma dei carabinieri. I lavori, appena iniziati, sono stati sospesi e oggi si aspetta la sentenza del Tar che potrebbe riaprire la vicenda su un ufficio che gli utenti vorrebbero riaperto per evitare i pesanti disagi odierni.
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Attualità & Cronaca Caltabellotta: Non sarà smantellato l’ufficio postale di Sant’Anna – Si aspetta la...





