Calcio: Il Ribera è sconfitto ai rigori e il Mussomeli va in finale di Coppa Italia contro il Santa Croce

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MUSSOMELI. Noto, Prestigiacomo (68’ Diliberto), Vella, Costantino, Licari, Lo Bianco, Cumbo (68’ Spoto), Privitera, Virga, Di Piazza, Scarpinato. All. Sapia
RIBERA. Talluto, Calvaruso, Perricone (46’ Maggio), Tummiolo, Campanella, Falzone, Indelicato, Montalbano, Giaretti (75’ Campisi), Martorana, De Luca. All. Talluto
ARBITRO: Gambino (PA) Assistenti: Tomaso e Milici (ME)
RETI: 2’ Virga; 62’ Campanella; 87’ Scarpinato
MUSSOMELI. Le vittorie più belle sono quelle che ottieni soffrendo, dove non ti regala niente nessuno, dove metti tutto te stesso e dove hai anche un pizzico di fortuna. E’ quello che è successo al Mussomeli di mister Sapia nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro un super Ribera che a pochi minuti dal termine già pregustava la finale. Ma il cuore rossoblù, quello degli undici in campo e quello dei 1000 tifosi sugli spalti, non finisce mai di battere e sino all’ultimo ha spinto quei palloni dal dischetto verso la porta avversaria. Si, perché Mussomeli-Ribera, si è conclusa con la lotteria dei rigori. Il Ribera arrivava a Mussomeli forte del 2 a 1 dell’andata ma già al 2’ una punizione di Privitera in area faceva arrivare la palla a Virga che in rovesciata metteva alle spalle dell’incolpevole Talluto. Ancora Privitera su punizione con la palla che sfiora il palo, ma Talluto era lì. Il Ribera ha una ghiotta occasione con Martorana, Noto compie un miracolo. Il tempo si chiude con il Ribera che fa la gara e un tiro di Giaretti termina a lato di poco. La ripresa vede il Ribera continuare a fare gioco, costretto a segnare per riportare la qualificazione dalla sua parte. Il Mussomeli riesce a tenere e ribattere i tentativi degli avversari fino al 62’ quando Martorana trova la testa di De Luca, ottima respinta di Noto che nulla può su Campanella che pareggia da due passi. Sconforto e delusione per il Mussomeli che ha anche qualche minuto di sbandamento, con De Luca che di testa stava per infliggere il ko. Ma il suo tentativo va di poco fuori. Al minuto 85 c’è un calcio di punizione di Privitera dal limite: la palla scheggia la traversa. Sembra tutto finito per il Mussomeli. Ma c’è quel cuore che si alla tattica e alla tecnica a 3’ dal termine va in gol: c’è un fallo in area su Spoto, sarebbe rigore, ma l’ottimo arbitro Gambino applica il vantaggio perché Scarpinato è lì, al posto giusto al momento giusto e fa gol. Si va ai rigori, dove ci vuole bravura e un pizzico di fortuna. Comincia Martorana: Noto para. Sul dischetto va Privitera: è guerra di nervi con Talluto, che vince. Tocca a Montalbano: è gol. Risponde Scarpinato: rete. Campanella aveva segnato il pareggio e segna anche il suo rigore, a cui fa eco Lo Bianco dal lato Mussomeli. Adesso è la volta di Calvaruso che non tradisce, così come non tradisce Virga. A questo punto si è agli ultimi tiri: chi sbaglia ha un piede fuori. De Luca si avvia verso la palla, la guarda, guarda il portiere. Calcia un tiro angolato, un po’ troppo. Palla sul palo. Il rigore decisivo per il Mussomeli a capitan Marco Di Piazza, e chi se non a lui. Mille cuori, tutti insieme, nei suoi piedi. Ed è gol. Ed è finale. Per il Mussomeli. Al Ribera la vittoria del campionato.

RINO PITANZA