La festa di San Giuseppe a Cianciana ha sempre avuto un’antica tradizione che ha coinvolto sempre le famiglie e in qualche caso interi quartieri. Anche quest’anno sono stati realizzati diversi altari votivi, ma quello che ha attirato l’attenzione e l curiosità è stato quello programmato e allestito dalla famiglia di Luigi Ferraro e di Antonella Martorana. Si tratta di un ex voto che la famiglia ciancianese ha voluto realizzare, come da promessa fatta, per grazia ricevuta.
I lavori per la realizzazione dell’altare di San Giuseppe, che era collocato al primo piano dell’abitazione dei coniugi Ferraro, sono iniziati oltre due settimane fa. Parenti, amici e vicini di casa hanno con entusiasmo collaborato a titolo gratuito e per devozione al santo che a Cianciana è molto sentita.
L’altare, allestito con stoffe cucite per l’occasione, è stato realizzato da Franca Setticasi e da Giovanni Caltagirone, i quali hanno creaato una vera e propria opera d’arte. Mai si era visto un altare ricchissimo di pietanze. Sull’altare principale hanno trovato posto tutti i tipi di frutta e verdura di stagione: carciofi, cardi, finocchio, anguria, mele, fichi, fragole, arance. Preziosissimi i lavori fatti con la pasta di mandorle:. Una vera e propria leccornia. Regnavano sovrani al centro dell’altare principale l’aquila simbolo della grandezza, l’agnello simbolo della pace, il bastone simbolo della saggezza.
Il pane è stato denominatore comune dell’altare votivo. E’ stato esposto nelle sue diverse forme: purciddatu, pitta, trinità. Nelle altre tavole sono state collocati ben 19 tipi di verdure fritte con le uova, tra cui carciofi, broccoli, zucca, asparagi, la minestra, la pasta con le sarde mollica e finocchi. Non potevano mancare i dolci: sfingi e cavateddi, e numerose torte raffiguranti l’immagine di San Giuseppe donate da amici e parenti di tutto il quartiere.
Il clamore della presenza degli altari di San Giuseppe è uscito fuori dai confini della cittadina e della provincia se per la festività è arrivato a Cianciana un pullman carico di turisti provenienti da Termini Imerese i quali hanno voluto visitare gli altari devozionali e ai quali è stata offerta la degustazione delle tante leccornie locali.






