Uno strano destino accomuna le due persone, Vincenzo Maniscalco, riberese, e la convivente Enza Catanzaro, saccense, trovate morte nella loro casa di via Gullo, al numero civico 8. I loro funerali si svolgeranno contemporaneamente nella giornata di domani, mercoledì, alle ore 15,30. Le esequie dell’uomo avranno luogo a Ribera, nella chiesa madre. Il rito funebre della donna invece è stato programmato nella cittadina termale dove risiedono dei parenti. Un destino che li ha visti accomunati nella morte quasi contemporanea, dopo anni di convivenza, ma che li vede oggi divisi nei rispettivi paesi di origine.
Il sostituto procuratore Alessandro Moffa ha avuto la situazione subito chiara se non ha disposto l’autopsia sui due cadaveri che sono stati trovati esanimi dai carabinieri della tenenza di Ribera e dai vigili del fuoco di Sciacca all’interno della loro casa, la donna a pianterreno per terra e l’uomo al primo piano nel suo letto. Enza Catanzaro, 55 anni, il cui corpo era in uno stato di decomposizione, ha accusato un malore oppure è caduta dalle scale. Vincenzo Maniscalco invece non ha potuto prestarle aiuto in quanto malato a letto dove è morto di inedia qualche giorno dopo la sua compagna, come ha fatto rilevare l’esame svolto del medico legale.
A seguito del nullaosta del magistrato, la donna si trova già da ieri a Sciacca dove risiedono la madre e i parenti prossimi che la seppelliranno nella tomba di famiglia, mentre per l’uomo è atteso nella giornata di oggi l’arrivo del fratello che risiede a Vicenza per lavoro. Data la precarietà della loro abitazione, si era inizialmente pensato ad un intervento della collettività riberese a favore dei due defunti, del loro funerale e del loro seppellimento. Successivamente si è saputo che saranno i familiari farsi carico della situazione delle onoranze funebri.
La situazione del Maniscalco e della Catanzaro era al limite della sopravvivenza e dell’igienicità. Pare che all’abitazione mancassero alcuni servizi come l’acqua, il gas, il riscaldamento. Tanto è vero che la donna pare si rifornisse per l’acqua potabile nella vicina fontanella. La casa di via Gullo è stata trovata dai militari piena zeppa di oggetti inutili, ingombranti che la donna era solita raccogliere per il paese. Ultimamente l’uomo si era ammalato e non è stato più visto dai vicini di casa che si sono allarmati quando hanno notato la porta a persiana di colore marrone chiusa da diversi giorni. L’allarme ha portato alla scoperta della tragedia familiare.





