Cattolica e Montallegro: Proteste e scioperi contro caro Tares ed Acqua

2278

Scende in sciopero  la popolazione di Cattolica Eraclea alla quale si aggiungerà una folta delegazione di cittadini di Montallegro. La gente si mobilita contro il caro Tares e contro le bollette salate dell’acqua. A scendere sul piede di guerra sono i cittadini cattolicesi e una parte di Montallegro che si raduneranno stamattina, in mobilitazione generale, nella centrale piazza Umberto I, davanti al palazzo comunale. A Cattolica Eraclea ad organizzare lo sciopero, il cui corteo attraverserà, le principali strade della cittadina, sono stati il movimento “Solo per Cattolica”, coordinati da Salvatore Spataro, Italo Tavormina, Antonino Cammalleri e dal consigliere comunale Angelo Di Dio.
Raccolta dei rifiuti solidi urbani, acqua potabile, bollette salate, disoccupazione sempre più crescente saranno gli argomenti della giornata di protesta, rivolta a Girgenti Acque per le bollette salatissime pervenute per abitazioni vuote da anni, e alle amministrazioni comunali con il caro Tares e con la crisi dei settori produttivi delle cittadine, in particolare l’agricoltura, l’artigianato e il commercio.
A Montallegro monta la protesta perché il comune ha approvato, con i voti della maggioranza, il piano tariffario della Tares che ha visto crescere gli importi per i cittadini al 50 per cento, ma porta le tasse per alcuni esercizi commerciali (bar, pizzerie, ristoranti, fiorai) ad un aumento del 300-400 per cento rispetto a 2012. Il consigliere di minoranza Giovanni Cirillo sostiene che “con la Tares si rischia il declino economico del paese e si inducono gli esercenti commerciali a chiudere negozi e attività”. Cirillo propone agli amministratori comunali di lasciare nelle casse municipali le indennità che assommano a circa 90 mila euro. Alla manifestazione di stamani, condividendo le rivendicazioni da parte dei sindacati provinciali della Uil e della Cisl, aderiscono amministratori comunali, consiglieri, un’associazione per l’acqua pubblica di Sciacca e l’Adoc di Agrigento.