Per accelerare l’iter burocratico e tecnico, finalizzato alla demolizione e ricostruzione dei 60 alloggi popolari della di Largo Martiri di via Fani, i proprietari degli immobili, costruiti 30 anni fa con cemento depotenziato, devono cedere i loro appartamenti al comune di Ribera che li trasferirà subito all’Iacp di Agrigento.
E’ questo l’invito che il sindaco di Ribera Carmelo Pace ha rivolto in questi giorni agli avvocati dei proprietari delle palazzine popolari della circonvallazione, con l’impegno delle famiglie interessate a volere fornire al comune riberese, entro il prossimo 15 dicembre, tutti i dati anagrafici affnchè si possa procedere immediatamente alla stipula dell’atto di cessione degli alloggi, condizione necessaria per rientrare nel finanziamento generale già concesso dalla Regione Siciliana per circa 12 milioni di euro sufficienti per abbattere le vecchie palazzine e per costruire le nuove sulla stessa area. Sono esentati gli assegnatari che pagano il canone all’Iacp.
Ora, per accelerare i tempi, tocca al Genio Civile di Agrigento convocare al più presto la conferenza speciale dei servizi, alla luce della trasmissione da parte dell’Iacp di Agrigento del relativo progetto esecutivo di demolizione di ricostruzione delle dieci palazzine. Il procedimento – spiega il sindaco di Ribera Carmelo Pace – prevede poi il passaggio del progetto già esitato all’Urega per l‘espletamento del bando necessario all’affidamento dei lavori all’impresa che si aggiudicherà l’opera pubblica.
Le 60 famiglie riberesi nei giorni avevano sollecitato il sindaco Pace a tenere sotto controllo quotidiano la situazione perché si temono tempi lunghi con continui disagi per i nuclei familiari che oggi vivono in case prese in locazione e, per loro fortuna, pagate con i finanziamenti della Regione Siciliana, con una spesa complessiva di circa 180 mila euro l’anno.





