Ribera: Comune partecipa a bando di beni confiscati alla mafia

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Si comincia a muovere qualcosa per l’assegnazione a cooperative o associazioni dei beni confiscati alla mafia agrigentina. Il comune di Ribera sta partecipando all’avviso pubblico per la presentazione di progetti di riconversione e di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha reso noto pubblicamente il sindaco Carmelo Pace che ha annunciato come la civica amministrazione abbia già presentato un progetto di riqualificazione dell’immobile, posizionato all’ingresso della località balneare di Seccagrande e adibito da qualche anno a sede del distaccamento della polizia municipale della cittadina.
“Il progetto – scrive il primo cittadino riberese in una nota stampa – prevede un intervento edilizio di manutenzione straordinaria per il riutilizzo dell’immobile come punto di informazione turistica nel periodo estivo, mediante la collaborazione di associazioni di persone diversamente, e come studio di registrazione musicale a disposizione dei ragazzi nel periodo invernale. Ottenere il finanziamento sarebbe un passo concreto per andare incontro alle esigenze dei giovani del nostro Comune.”
Non vi sono novità, invece, per l’assegnazione di un’altra corposa quantità di beni immobili, terreni e caseggiati rurali, che sono stati sequestrati ad alcune famiglie mafiose di Cattolica Eraclea e resi disponibili per la pubblica utilità. Il comune ha fatto un paio di bandi per l’assegnazione, ma questi sono andati deserti. Si tratta di terreni e case situate tra Monte Sara e la sponda destra del fiume Platani.