La giunta comunale “si aumenta” l’indennità di carica e di funzione e per tale ragione insorge la minoranza del civico consesso che, in coincidenza con l’arrivo ai cittadini della salata Tares, denuncia con volantini e manifesti come sia raddoppiata l’indennità che verranno a percepire il sindaco e i quattro componenti della sua giunta. A rendere noto il fatto sono stati i consiglieri comunali di “Impegno Comune” che nel civico consesso siedono all’opposizione.
Botta e risposta tra i consiglieri di minoranza e il primo cittadino Inga il quale precisa che l’aumento rientra tra le indennità previste dalla legge che assegna le somme a pieno titolo per tutta la legislatura quinquennale e che in qualsiasi momento gli amministratori comunali possono decidere di ridurre o annullare le somme di denaro che percepiranno per destinarle dove e come vorranno.
A fare scoppiare la “guerra” politica è stata l’adozione della delibera della giunta comunale, la n. 78 del 18 settembre scorso, resa immediatamente esecutiva, con la quale vengono determinate le indennità del sindaco, del vicesindaco e dei tre assessori. Al primo cittadino toccherà, come comune inferiore a tremila abitanti, l’indennità lorda di 1.394,45 euro, al vicesindaco andranno 766,95 euro e i tre assessori percepiranno ciascuno 627,50 euro.
I consiglieri della minoranza sostengono che nella passata legislatura i componenti dell’esecutivo amministrativo, sindaco compreso, hanno percepito appena il 50 per cento dell’indennità spettante, con un minore carico finanziario sulle casse comunali. “Oggi l’aumento dell’indennità per il lavoro istituzionale – si legge in un volantino fatto circolare nella cittadina – cozza con la bolletta salata della Tares già pervenuta agli utenti, con alcuni studenti pendolari che non ricevono alcun rimborso del biglietto del pullman e con il rischio del dissesto finanziario che non fa dormire sonni tranquilli agli amministratori”.
Non è d’accordo il sindaco Enzo Inga che precisa come mai gli oppositori comunali non hanno fatto alcun manifesto qualche anno fa quando sindaco e giunta si sono autoridotti l’indennità del 50 per cento a favore delle casse municipali. “Siamo andati avanti per 5 anni – afferma il primo cittadino – con appena 500 euro netti, a fronte dell’indennità piena a cui avevamo diritto. Nessuno ci ha detto grazie per avere lasciato il denaro a favore della collettività. L’indennità piena ci spetta di diritto. Sta a noi destinare una parte o tutta per fini sociali e per la pubblica utilità. Domattina potremmo decidere di devolvere le somme di denaro per risanare in parte il bilancio del comune. Sta a noi farlo, secondo coscienza. E’ sbagliato parlare di “aumento” di indennità di carica”.
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Attualità & Cronaca Calamonaci: La giunta si aumenta l’indennità e insorge la minoranza consiliare





