Chiudono inaspettatamente gli ambulatori del servizio del Centro di Salute Mentale, nascono numerosi disservizi per gli utenti e la grave vicenda viene sollevata dai consiglieri comunali del gruppo “Cianciana Viva”. Non si tratta di un servizio esclusivamente cittadino, ma di un’attività medica che interessa tutti i centri del territorio montano agrigentino a partire da Cianciana, attraverso Alessandria della Rocca, Bivona, San Biagio Platani, per arrivare a Santo Stefano Quisquina.
I consiglieri ciancianesi hanno scritto una accorata lettera ai sindaci e ai presidenti del consiglio dei cinque comuni e al presidente dell’Unione dei Comuni “Platani-Quisquina-Magazzolo”. Nella nota lamentano l’improvvisa chiusura degli ambulatori periferici del servizio di salute mentale la quale causa ormai da qualche mese numerosi disagi ai pazienti, con particolari e delicate patologie con un’attività medica e sanitaria che è stata ben usufruita in passato dai pazienti del territorio montano.
Il sindaco di Bivona Giovanni Panepinto, che è anche deputato regionale, ha scritto una lettera al commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento Salvatore Messina, e per conoscenza ai sindaci Alfano (Cianciana), Frisco (Alessandria della Rocca), Cacciatore (Santo Stefano Quisquina), Bartolomeo (San Biagio Platani) per conoscere i motivi della chiusura degli ambulatori e per sapere se ci si trova in presenza di una chiusura temporanea o definitiva.
Viene chiesta da tutti gli amministratori comunali la pronta riattivazione del servizio che già penalizza tanta gente che ha bisogno di assistenza nelle rispettive sedi di residenza e non nelle sedi provinciali.





