Il mare di Seccagrande presenta banchi di schiuma e bollicine bianche che potrebbero far pensare ad un eventuale inquinamento dello specchio d’acqua della più importante località turistica del territorio. Tali inconvenienti, che scoraggiano i bagnanti a tuffarsi in mare, ci sono stati segnalati da alcuni villeggianti e ultimamente anche da alcuni forestieri che hanno preso case in affitto in alcuni residence sulla collina. Il mare, quotidianamente sporco, è stato segnalato di fronte alla spiaggia del cosiddetto “Corvo”, nel viale Cristoforo Colombo, dove nelle settimane scorse si sono verificate alcune rotture della rete fognaria di adduzione al depuratore, prontamente riparata da Girgenti Acque.
Pare che stavolta la fognatura che pompa i liquami in contrada “Torre” non c’entri per niente perché la condotta per fortuna è integra e viene controllata ogni giorno dai responsabili della società agrigentina. Sarebbe il caso che l’amministrazione comunale e gli uffici sanitari di igiene pubblica prelevino dei campioni di acqua marina per accertare l’eventuale presenza di sostanze che inquinerebbero il mare. Nessuno, né i bagnanti e né la stampa, vuole creare allarmismi che danneggerebbero certamente la località turistica, ma certi controlli devono essere pur fatti. Si avanzano solo ipotesi. Potrebbero essere i pozzi neri a perdere delle abitazioni del lungomare Colombo a creare un eventuale inquinamento. La schiuma c’è di giorno, la notte viene portata via dalle correnti marine e nella tarda mattinata dell’indomani ricompare.





