Sono tornati, dopo due anni precisi, i nudisti e i naturisti su alcune spiagge del litorale agrigentino occidentale. Sono stati individuati, in piccoli gruppi, prima sulla spiaggia di “Fungitedda”, tra riserva naturale di Torre Salsa e Siculiana, poi a Bovo Marina di Montallegro, nella parte terminale della spiaggia, nei pressi del promontorio, e infine, abbastanza numerosi, alla foce del fiume Platani, tra Capo Bianco e Borgo Bonsignore, nei territori litoranei di Ribera e di Cattolica Eraclea.
Ne hanno fatto scoperta, a proprie spese, alcune famiglie che, inconsapevoli, nell’ultimo fine settimana si sono recati al mare, con i bambini. Pare che alcuni nudisti, maschi e femmine, abbiano avuto il buon senso di coprirsi. Altre famiglie hanno preferito, invece, cambiare aria e dirigersi verso località marine più affollate, come le spiagge di Eraclea Minoa e di Seccagrande. E come è successo in questi ultimi anni la società civica si spacca, dividendosi a favore e contro quanti al mare vogliono stare in tutta e naturale libertà.
Alcuni sostengono che i naturisti hanno il diritto di fare il bagno come credono più opportuno, senza tuttavia volere creare scandali e attirare l’attenzione su di loro. Altri, invece, affermano che per i nudisti l’unica soluzione potrebbero essere la creazione di aree su apposite spiagge che indichino con cartellonistica la presenza dei naturisti. “A noi è pervenuta ad oggi alcuna segnalazione o lamentela – afferma il sindaco di Montallegro Pietro Baglio – il nostro litorale non è stato in passato interessato da tale fenomeno che reputo legittimo se contenuto in appositi confini, senza suscitare eventuali rimostranze dei bagnanti”.
Pare che la presenza dei nudisti non tocchi direttamente la spiaggia di Eraclea Minoa perché la presenza dei naturisti si concentra, sul lato occidentale, del costone di marna di Capo Bianco, alla sinistra del fiume Platani. I bagnanti nudi li ritrovi pure direttamente alla foce del fiume Platani, in territorio di Ribera. Entrano ed escono, a piedi, attraverso i cancelli della riserva naturale orientata del fiume Platani e si dirigono attraverso il bosco per un paio di chilometri alla foce. Da informazioni assunte pare che siano pochi i nudisti agrigentini. In buona parte arrivano dalle province di Trapani e di Palermo.
“C’è da capire – ci dice il sindaco di Ribera Carmelo Pace – cosa prevede la legge in materia. Faremo dei controlli con la nostra polizia municipale e cominceremo a conoscere in che termini sta il fenomeno”.






