Ribera: Storie di due cani adottati dalla città

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Storie di uomini e storie di cani. Spesso gli animali nella stagione estiva vengono abbandonati dai proprietari e capita pure spesso che vengano adottati dai cittadini più sensibili, diventando parte integrante dei nuclei familiari. Attualmente vi sono a Ribera due casi di cani che sono balzati di prepotenza all’attenzione della cronaca paesana. Si tratta di un bel esemplare di pastore tedesco e di un barboncino di colore bianco.

Il pastore tedesco, affamato, ha gironzolato per diversi giorni sui cumuli di rifiuti solidi urbani che qualche famiglia riberese “si diletta” a disfarsene nelle periferie del centro urbano. Ha trovato degli alimenti sotto il ponte in cemento armato della strada comunale per Piana Grande, all’incrocio con la SS 115, e là si è fermato per diversi giorni. Gli automobilisti di passaggio, i villeggianti e i bagnanti lo hanno incontrato periodicamente e hanno pensato bene di adottarlo, lasciandogli all’ombra, in apposite ciotole, acqua e pasti. Il pastore tedesco, li aspetta, scodinzola e forse a modo suo ringrazia pure.

E’ senza chip di riconoscimento, senza padrone, ma lo hanno adottato tutti. Quando non lo trovi sotto il ponte, accucciato sull’asfalto, è in giro per i terreni circostanti, ma torna al suo posto dopo qualche ora. Lo abbiamo atteso per fotografarlo e gli abbiamo portato una manciata di crocchette di carne. E’ socievole e quando vede arrivare un’auto si alza in piedi, quasi ad attendere i suoi ristoratori. La sua bella immagine impazza su face book.

Ribera pastore tedesco a Piana Grande1

L’altra storia, molto curiosa, riguarda un altro cane che il padrone ce l’ha e lo segue dappertutto, perfino in chiesa. E’ un grosso barboncino, di colore avorio, molto giovane. Accompagna il padrone per la messa, nella chiesa madre, ma non entra nel luogo di culto. Si ferma sul sagrato, ad un metro dal portone d’ingresso, con la testa rivolto all’interno, quasi a seguire i riti religiosi. Non si sposta un millimetro dalla sua posizione. Si gira per la foto giornalistica. Attende il padrone, a fine messa, e scodinzolando, torna con lui a casa, a piedi.